SUPER QUIZ su Facebook

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Partecipare è facile e divertente, ma indovinerai solo se sei esperto.

Ogni giorno ci sarà un indizio in più per indovinare, ma solo il più veloce a rispondere correttamente sarà il migliore e sarà pubblicato in bacheca come il PIU' ESPERTO.

Fai partecipare anche i tuoi amici e lanciagli la sfida di chi indovina per primo.

Cosa aspetti vai su http://www.facebook.com/pages/Ferruccio-Motor-Show-2/147233728290 e seleziona SUPER QUIZ.

Kymco: al Salone di Milano anche il Dink Street 800?

Kymco sarà presente all’imminente Salone di Milano con 4 novità e, forse, una sorpresa. All’Eicma, la Casa taiwanese esporrà il nuovo G-Dink 300i che debutterà sul mercato nel 2011 e successivamente sarà proposto anche in versione 125i. Inoltre, si allarga la gamma del modello Agility che verrà proposto in versione Carry 50, con portapacchi anteriore e posteriore più pedana larga per un utilizzo prettamente professionale. Dall’Agility R12 deriverà il nuovo Kymco DJS 50, versione sportiva dedicata ai teenagers.

Kymco ha allargato anche la gamma del People GTi con il motore 200 della famiglia G5. Il Kymco People GTi 200 è già in vendita al prezzo di 3.899 euro. Tuttavia, la novità più importante potrebbe essere rappresentata dal Kymco Dink Street 800, di cui vi mostriamo una ricostruzione grafica. Si tratta del maxi scooter bicilindrico che, molto probabilmente, sostituirà il mai importato MyRoad 700 e andrà a competere con gli sportivi Yamaha T-Max 500 e Gilera GP 800.

Kymco: prime immagini del G-Dink

Ecco le prime immagini del Kymco G-Dink, il nuovo scooter GT della Casa taiwanese che sostituisce il Grand Dink su vari mercati europei. Il G-Dink verrà presentato ufficialmente all’EICMA di Milano e sarà proposto nella versione con motore 300i. Nel 2011, il Kymco G-Dink sarà disponibile anche in versione 125i da 12 CV di potenza con raffreddamento a liquido, per poter competere direttamente con l’Honda PCX.

Il Kymco G-Dink adotta lo stile del People GTi e la strumentazione digitale, mentre conferma le doti di comfort che da sempre hanno caratterizzato le serie precedenti. Infatti, il G-Dink ha la pedana piatta e la sella biposto a due livelli, dotata di un piccolo schienale e abbinata alle impugnature laterali per il passeggero posteriore.

EICMA 2010: presentato ufficialmente il 68° Salone

Il mercato delle 2 ruote a motore non accenna ancora a ripartire. Nel primo semestre del 2010, la somma di 21 Paesi europei ha registrato un ulteriore calo del 10% rispetto all'anno precedente, durante il quale si era già si verificata una contrazione del 25%; dall'autunno del 2008, data d'inizio della crisi, il mercato europeo si è ridotto del 30% e si stima che manchino all’appello quasi 900.000 veicoli .


Nel 2010 in Italia sono stati disponibili per gli incentivi solo 12 milioni di euro, a fronte dei 132 milioni che hanno sostenuto il mercato nel 2009, e il mercato ha registrato una contrazione del 20%. Le previsioni di chiusura del 2010 indicano un totale di veicoli a 2 ruote a motore vicino ai 405.000 pezzi: 220.000 scooter, 95.000 moto e 90.000 “cinquantini”.

La produzione italiana di 2 ruote a motore si attesta intorno ai 480.000 pezzi, di cui 360.000 vengono esportati; mentre le importazioni sono pari a 340.000 unità. Il saldo positivo della bilancia dei pagamenti è di circa 316 milioni di euro.

In questo contesto non entusiasmante, arriva la 68° Esposizione Internazionale del Motociclo e presenta uno schieramento espositivo pressoché completo, caratterizzato dalla confermata partecipazione dei fedelissimi, da grandi rientri (ben 48 Aziende fra le quali spiccano Honda, Yamaha, Dainese, Nolan) e molte new entry (53 Aziende espongono a Milano per la prima volta).

Ma l’elemento che in particolar modo caratterizza EICMA 2010 è la straordinaria abbondanza di novità. Non a caso l’interesse per il Salone di Milano si è moltiplicato – e potrebbe sembrare paradossale - dopo che si è conclusa la manifestazione tedesca: perché ora sappiamo con certezza che quasi tutte le grandi Case hanno riservato a Milano la presentazione delle loro principali novità. Solo per fare qualche esempio: Honda presenta a Milano 8 anteprime, fra le quali la “Crossover 800” che sta già riscuotendo un enorme interesse; Ducati, quella Diavel di cui si parla tanto e le cui immagini vengono “rubate” come ogni star che si rispetti, MV - presente solo a Milano – presenta in anteprima la sua già famosa F3 e Dainese torna a Eicma con 2 interessantissimi progetti come D Air e AGV Standards.

Crisi o no, il Salone di Milano si presenta con l’imponenza dei suoi 6 padiglioni (nessuna Fiera al Mondo ha padiglioni così grandi), e 250.000 metri quadrati lordi di superficie occupata, dei quali 80.000 all’esterno, il regno di “Motolive”, e il resto all’interno, dove 1.098 marchi in rappresentanza di 35 Paesi occuperanno un’area adibita a stand di 47.000 metri quadrati netti.

A proposito di Aziende che espongono solo a Milano merita una segnalazione il fatto che 12 Aziende americane che hanno consentito di realizzare per la prima volta ad EICMA un American Pavilion, ufficialmente riconosciuto dall’US department of Commerce, che ha certificato EICMA come il più importante Salone della Moto, e lo ha scelto come “location” per l’US Pavilion.

Le iniziative speciali di EICMA costituiscono ormai da anni un aspetto qualificante della manifestazione, al cui successo danno un contributo importante, soprattutto in termini di partecipazione da parte del pubblico. E’ accaduto con Motolive, divenuto un “must” del Salone di Milano; è accaduto con The Green Planet, lanciato un anno fa per assecondare la tendenza verso una mobilità pulita.

Le 2 novità di quest’anno, concettualmente abbastanza vicine, sono Custom City e il Turismo su 2 ruote.

“Custom City” è un’area espositiva realizzata su sollecitazione di aziende, preparatori e appassionati, ma che trova giustificazione razionale nei numeri: in un mercato che cala, cresce, in controtendenza, la quota dei veicoli dedicati al custom e al mototurismo, che rappresentano oggi il 17,5% delle vendite e sono in lenta ma continua ascesa.

L’area dedicata al “Turismo su 2 ruote” offre ai visitatori un’ampia panoramica di suggestive possibilità di andare a scoprire il mondo (e in particolare l’Italia) utilizzando moto e biciclette; presentano le loro proposte, fra gli altri, 7 Regioni italiane.

Completa il range degli eventi speciali l’iniziativa Motociclismo per la Sicurezza realizzata anche quest’anno grazie alla collaborazione della rivista “Motociclismo”: uno spazio dedicato a tutto ciò che può contribuire a rendere più sicuro l’uso delle 2 ruote a motore.


A EICMA 2010 c’è anche un po’ di Ciclo. Il Salone della Bici di Milano, come era stato annunciato mesi fa, si è preso quest’anno un anno sabbatico, in attesa di un grande rilancio nel 2011. Ma la bici non sarà del tutto assente: alcuni Espositori importanti (e alcuni Espositori stranieri) convinti che valga la pena di non perdere l’ occasione di presentarsi a un pubblico imponente come quello che visita a novembre il Salone di Milano, saranno presenti, e si tratta di Espositori i cui prodotti non sono stati ancora visti quest’anno in nessuna manifestazione fieristica italiana.

Shimano, numero 1 al mondo della componentistica, oltre ai suoi prodotti di punta, presenta nel suo stand 14 biciclette di marchi prestigiosi che hanno un elemento in comune: l’assemblaggio con l’innovativo Dura Ace Di2 (Digital Integrated Intelligence), gruppo elettro-meccanico dotato di un cambio digitale che permette di “cambiare” in modo più veloce e preciso. Le biciclette esposte sono “firmate” Pinarello, Rossin, Scapin, Colnago, Fondriest, Bottecchia, Olmo, Wilier, Viner, Passoni, Guerciotti, Freewheeling, Podium , DMT Diamant.

Montante, numero 1 al mondo delle bici di lusso, presenta la nuova “Montante for Maserati 8CTF”, una splendida bicicletta realizzata in soli 200 esemplari e impreziosita da dettagli unici. E’ stata ideata per celebrare il settantesimo anniversario della vittoria alla 500 Miglia di Indianapolis della Maserati 8CTF numero 1, condotta da Wilbur Shaw .

Anche il Ciclo sarà arricchito da Eventi collaterali di grandissimo rilievo. Una bellissima Mostra sarà dedicata a Fiorenzo Magni, che si appresta a tagliare il traguardo dei 90 anni. E nel pomeriggio del 4 novembre, nell’auditorium appositamente realizzato e attiguo alla Mostra “Fiorenzo il Magnifico”, EICMA e la FCI premieranno i ciclisti italiani che 50 anni fa hanno conquistato la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma.

A conclusione dell’Evento, al quale interverrà tutto il mondo del ciclismo, si brinderà ai 90 anni di Fiorenzo Magni. Sarà davvero una bella festa.

Per tutta la durata del Salone, lo Show Room della Gewiss, attiguo ai Padiglioni di Eicma, ospiterà un “Temporary Museum” dedicato alla bicicletta: un’antologia dei tantissimi cimeli del Museo del Ghisallo, del quale Fiorenzo Magni è Presidente.

I grandi Saloni “sono” cultura e devono onorare la cultura. EICMA lo ha sempre fatto, nei 96 anni della sua storia (ci avviciniamo al secolo: non c’è altra manifestazione fieristica al mondo con tanta storia dietro di sé). Quest’anno lo fa con una Mostra che si chiama YDFM, acronimo di Young Designers For Mobility. La Mostra mira a coinvolgere i giovani progettisti e allievi delle più prestigiose scuole di design, facoltà universitarie e istituti specializzati di formazione, con l’obiettivo di illustrare il lavoro creativo, progettuale e di ricerca in cui il tema della mobilità costituisce il principale campo di studio e di indagine. La rassegna, allestita su un'area di oltre 400 mq, ospiterà disegni, modelli in scala e al vero, rappresentazioni digitali e installazioni multimediali relative a progetti di mezzi di trasporto (biciclette, scooter, motociclette, veicoli a tre e quattro ruote) ma anche di equipaggiamenti e infrastrutture.

FMS2 sbarca su YouTube

FMS2 ha il piacere di annunciarvi che sbarca su YouTube

Si proprio così, il più grande megastore online di articoli per scooter lo trovate anche su YouTube con un canale dedicato.

http://www.youtube.com/user/fms2com è l'indirizzo per il nuovo canale di FMS2 su YouTube.

Attendiamo numerose visite e commenti ai video.

A presto.
La direzione FMS2

Trofei Malossi: assegnati i titoli 2010 ad Adria

Sono 11 i piloti francesi che corrono ad Adria la sesta prova del campionato GP180 France. Il primo turno di crono si risolve agli ultimi giri con Nouveau che chiude alla bandiera a scacchi la battaglia con Louiseau fermando il tempo in 1’44”483, lasciando l’avversario dietro di 5 decimi. Terzo è Denis su Chapelle. Nouveau è sempre il più forte nelle crono, come già lo scorso anno ad Adria, ma rispetto al 2009 scende di parecchi decimi nel secondo turno fermando il tempo a 1’40”263. Louiseau è sempre in seconda posizione ma la prima fila è chiusa da Buckaert e Denis.

Adria (RO) – 13 gare che hanno visto piloti italiani e francesi sfidarsi in diverse categorie hanno assegnato i titoli italiani e internazionali nel Malossi Day corso il 2 e 3 ottobre ad Adria, nel weekend che chiude i trofei stagionali. Verdetti indecisi fino all’ultima gara, tranne il Trofeo ScooterMatic Italia già assegnato a Vallelunga, si sono giocati fino alla bandiera a scacchi in un weekend che ha visto alternasi in pista oltre 140 piloti.

I protagonisti del giorno sono Massimo Mendogho, con un doppio successo pesantissimo: prima nella ScooterMatic Italia e poi nel Trofeo Nazionale Scooter Velocità dove diventa Campione 2010 ancora una volta su Santo Russo. Il toscano in lotta su due fronti si deve accontentare di dominare il Trofeo TMax Cup che vince su Marco Russo, a sua volta battuto da Luigi Pannone nella TMax Cup valevole per la Malossi Day Cup in una sfida italo-francese. Italia e Francia ancora insieme nella GP80, dove in gara 1 Dumont vince su Villani, Gammino e Simone Pellegrino, ma i primi tre italiani sono anche i titolari del è podio del Trofeo GP80 italiano, dove il titolo 2010 viene assegnato a Simone Pellegrino. Dumont vince anche la gara internazionale su Gammino e Villani. Italia e Francia anche nei GP180, ultima gara della giornata dove salgono sul podio gli Open della 125 Cup con Furini che precede di un soffio Sottura e Galliani mentre nella classifica della R125 Cup i vincitori di giornata sono Sottura tra gli Open, Savio tra i rookie e la Fackl tra le ragazze. Mentre i vincitori della stagione sono Furini tra gli open, Savio tra i rookie e la Fackl tra le ragazze. Gara d’attacco per Marco Pelloni che si fa anticipare sul podio da Fordiani, vincitore di giornata, ma con il secondo posto su Bruzzone diventa il campione 2010 della categoria. Tra i SuperScooter è Baldi il più forte nel Trofeo Nazionale su Gottardello e Bressan, mentre il piemontese del Team Minischetti è il più forte nella categoria Italia davanti a Bressan e Marco Ferraguti. Partita chiusa anche nella Malossi Day Cup categoria ScooterMatic, dove Alessandro Melone con la seconda vittoria si porta a casa il titolo 2010 precedendo sul traguardo Pelloni e Del Mastro.

Trofeo Nazionale Scooter Velocità
Max Mendogho vince ancora: dopo aver battuto all’ultima gara Santo Russo lo scorso anno nel Trofeo ScooterMatic, quest’anno il romano bissa e si aggiudica all’ultimo giro anche il Trofeo Nazionale Scooter Velocità che agguanta all’ultima gara dopo una partenza di stagione in sordina. Santo Russo taglia terzo dietro a Davide Zenari, e deve accontentarsi anche questa volta della piazza d’onore. Ennesima vittoria di Baldi nei SuperScooter che precede Gottardello e Bressan.

Se la prende comoda nel primo turno il leader della classifica Mendogho che lascia scatenare l’avversario diretto Russo peri primi minuti, finchè non si accende per la sfida a due, a colpi di pole position. Il match si conclude con un 1’35”741 che diventa inattaccabile. Santo rimane secondo fino all’ultimo giro quando Zenari gli porta via la piazza d’onore e lo lascia in griglia di fianco a Bortolato.

Russo si carica nel secondo turno e migliora ogni giro mantenendo la pole su Zenari, che ad Adria è sempre un fulmine. Il toscano cerca di staccarsi da Mendogho ma tutti girano in scia ed è difficile smarcarsi. Alla fine Santo stacca la pole in 1’34”879 che precede Zenari di 3 centesimi. Mendogho è terzo a 2 decimi davanti a Grilli che guadagna la prima fila all’ultimo su Boccardo. Gabellini, che ha dovuto impiegare una mattina per riparare un problema elettrico al suo Zip arriva settimo.

La gara più attesa del weekend si risolve, come ormai è consuetudine in questa specialità, nelle ultime curve dove due litiganti e un velocissimo Zenari si decidono le posizioni del podio di giornata. Parte forte Russo che cerca di fare la lepre ma Zenari gli impedisce la fuga e comincia ad alternarsi in testa. Il toscano non si risparmia per il finale ma dà subito spettacolo mentre Mendogho rimane in terza posizione ad aspettare il momento buono per l’attacco. Gabellini è quarto su Bortolato e Grilli, ma i tre non riescono più a riprendere il terzetto di testa. Max cerca di farsi vedere a metà gara, ma fino all’ultimo giro non dà l’impressione di poter andare via e rimane nel terzetto compatto. Baldi, il migliore dei SuperScooter perde un po’ di potenza al suo Runner ma si riprende in tempo per evitare l’arrivo di Gottardello e Bressan, rispettivamente secondo e terzo al traguardo. All’ultimo giro Mendogho si allontana con facilità, lasciando la piazza d’onore a Zenari che tiene dietro Russo. Il romano vince gara e titolo, Zenari conquista un altro podio e Santo si lecca le ferite, terzo e sul podio.

ScooterMatic Italia
Anche se c’è già un vincitore, Nicola Mannino che è rimasto a casa ormai imprendibile in classifica, gli altri protagonisti della stagione non si risparmiano. Il vincitore di giornata è ancora una volta lui, Max Mendogho del Team D & D che precede, ancora una volta,come se non si fosse capito, il suo avversario Santo Russo segnando un 1-0 nella prima partita della giornata. I due avversari precedono un grandissimo Sergio Boccardo, bravo a tenere duro e anche aiutato da una scivolata all’ultima curva che ha visto coinvolti Gabellini, Melone, la Lingua e Del Mastro, protagonisti fino ad allora della gara.

Max Mendogho va forte già dalle crono e tiene la pole in 1’35”434 respingendo anche in questa categoria il solito antagonista degli ultimi 2 anni Santo Russo, secondo. Dietro di loro c’è la terza forza del Trofeo, Melone, mentre in quarta posizione si fa vedere La Lingua, che spegne i tentativi di approcciare la prima fila da parte di Boccardo.

Il secondo turno è più tranquillo e solo Mendogho fa tempi vicini alla pole del mattino. Max mantiene la prima posizione per tutti i 20 minuti in 1’35”168, Russo è ancora una volta vicino al suo avversario, secondo a 1”2 mentre Melone e La Lingua chiudono la prima fila. I piloti risparmiano i loro Zip in vista delle numerose gare della domenica.

Gara tiratissima e c’era da aspettarselo, dove Russo e Mendogho si giocano la prima partita attendendo la sfida per il titolo nel Nazionale. Non sono solo loro in lizza per la vittoria di giornata ma un gruppo di 8 piloti dove La Lingua si distingue nei primi giri andando più volte in testa. Russo si gioca la leadership mentre Mendogho rimane leggermente distaccato nel gruppo con Melone, Morgante e dove rinvengono anche Gabellini e Boccardo, partiti un po’ in ombra. La lotta per la vittoria sembra una sfida tra La Lingua e Russo, ma il cassinate deve cedere qualche metro per un problema al suo mezzo. A tre giri dalla fine Morgante saluta il gruppo di testa a causa di una scivolata mentre Mendogho comincia a tirare e si rimette sotto. Il momento clou della gara arriva all’ultima curva dove Melone perde il controllo del suo Zip e coinvolge nella caduta anche Gabellini,che riparte, La Lingua e Del Mastro. Vince Mendogho per 1 decimo su Russo, Boccardo taglia terzo. Tra i SuperScooter vince Bressan, che precede in volata Marco Gottardello e Marco Ferraguti.

ScooterMatic Nord
Marco Pelloni con una vittoria e un secondo posto vince il titolo 2010 del Trofeo ScooterMatic Nord, dopo aver dato battaglia a Graziano Fordiani, grande combattente e sul gradino alto del podio di giornata. I due protagonisti precedono Bruzzone, bravo a non farsi mai sorprendere dal gruppo agguerrito mentre chi è soddisfatto solo a metà è Berlini, autore della pole e terzo in gara 2, ma non partito nella prima finale.

I piloti Nord corrono insieme ai partecipanti al Trofeo delle Regioni, una doppia gara che coinvolge anche i protagonisti del Trofeo ScooterMatic Sud che ha concluso la stagione a Vallelunga con la vittoria di Mastroberti.

Il più veloce nel primo turno di crono è Reale, che a fine del tempo stacca una pole alta, essendo il primo turno del mattino, lasciando in seconda posizione Ivan Sciarrino. Fordiani, il primo dei piloti Nord è staccato di 5 millesimi da Sciarrino, seguito da Bruzzone. Nel secondo turno Bruzzone parte subito forte ma dopo qualche minuto in testa deve lasciare spazio prima a Fordiani e poi a Berlini che con 1’38”465 mantiene per tutto il turno la pole. Il toscano rimane secondo mentre Pelloni si porta in terza e scavalca Bruzzone che chiude così la prima fila.

Subito un colpo di scena nella prima finale: Berlini, autore della pole, non si schiera in griglia. Allo start Pelloni vuole chiudere subito al partita e si porta in testa su Fordiani e Bruzzone mentre Sciarrino scatta troppo veloce e si prende 30 secondi di penalità. Pelloni allunga su Fordiani e i due fanno una gara di controllo sugli avversari; Bruzzone invece viene subito passato da Gargiulo, partito fortissimo e dopo qualche giro deve cedere alle pressioni di Reale, che però è costretto ad abbandonare all’ultima esse quando viene tradito dal suo Zip. Ottima anche la prova di Telesca partito dal fondo e decimo al traguardo mentre Musella è autore di una scivolata che lo relega all’undicesimo posto. Pelloni taglia primo e allunga in classifica, secondo è Fordiani su Gargiulo e Bruzzone.

In gara 2 è ancora Pelloni a prendere il comando ma Fordiani non si lascia sorprendere e si alterna in testa con il leader del Trofeo. Dietro di loro si piazza il poleman Berlini che perde il treno della coppia di testa ma rimane staccato dal gruppo degli inseguitori, guidati ancora una volta da Bruzzone. I primi due sono scatenati con Berlini spettatore ma anche dietro la lotta è apertissima: Bruzzone, tiene dietro Pedretti e Garlato, Gargiulo scivola nelle prime fasi mentre Musella, risale di prepotenza. Pelloni sembra tranquillo con mezzo secondo di vantaggio ma Fordiani tira fuori le unghie e fredda l’avversario sul traguardo, vince gara 2 su pellini, Berlini e Bruzzone, che approfittando anche di una scivolata di Musella precede il gruppo.

Yamaha R125 Cup
Vittoria di giornata per Michael Sottura nella categoria Open che con il successo in gara 2 batte sul podio Alfredo Galliani e lascia Marco Furini terzo per un punto, ma chi festeggia di più è proprio Furini che vince il trofeo 2010 di classe. Grande successo di giornata per Luca Savio che con questa vittoria mette il nome anche sul vincitore del campionato classe Rookie. Luca precede sul podio Ilena Fackl, vincitrice 2010 tra le ragazze e Simone Puglisi. I tre open italiani conquistano anche la gara internazionale Malossi Day Cup GP180, con il seguente podio: Furini, Sottura e Galliani.
Furini perde il vizio di non digerire le crono e si porta subito al comando rimanendo in pole per tutto il turno con 1’39”4. Gli si fa sotto subito Elmessii, alla ricerca di punti per sperare ancora ma a fine turno la piazza d’onore è di Pala, seguito da Elmessii e Galliani. Ottima la prova della Fackl, che conclude nona assoluta, ricordando le ottime prestazioni della campionessa 2009, Rebecca Bianchi, che torna ad Adria come wild card dopo una stagione in altre categorie, ma rimane dietro alla alto atesina.

Furini vuole la pole e la difende come sa fare meglio, attaccando subito: il suo 1’39”449 viene solo avvicinato da Pala che si porta a 47 millesimi dopo aver girato con Acquarelli. Il sardo mantiene il secondo posto su Sottura, dietro di soli 2 centesimi mentre Galliani può ritenersi soddisfatto dopo una partenza lenta a chiudere la prima fila. Savio apre la seconda su Sironi mentre Elmessii che a inizio turno sembrava poter impensierire Furini chiude settimo su Acquarelli. La Fackl conferma il nono posto.

Furini con luce davanti scatta fortissimo al via seguito da Sottura che si mette in scia Pala mantenendo qualche metro su Galliani e Savio. La gara della Bianchi e di Celi dura solo qualche curva, i due si toccano e non possono riprendere la corsa. In testa Furini cerca l’allungo ma Pala e Galliani non glielo permettono. Il sardo si fa sotto ma diventa un riferimento per Galliani che a ritmo di giri veloci si avvicina alla testa. Il quintetto si chiude con Sottura e Savio, tutti racchiusi in 6 decimi. In ombra la prima gara di Elmessii, più forte nelle prove mentre è tornata fortissima Ilena Fackl, in bagarre con Sironi. Tra i primi 5 è spettacolo a ogni staccata: si alternano al comando Furini, Pala e Galliani, ma negli ultimi giri il numero 46 segna un altro passaggio record e si porta saldamente in testa. Furini difende la leadership del campionato su Pala, che viene spesso risucchiato in fondo al gruppo ma riemerge con grande grinta. Alla bandiera a scacchi Galliani vince con margine mentre Pala fredda Furini sul traguardo davanti a Sottura e Savio. La Fackl è settima, De Rosa viene squalificato per scorrettezze commesse durante i primi giri.

La seconda finale perde quasi subito uno dei protagonisti: dietro a Furini che scatta subito veloce scivola Pala al primo curvone e va nella sabbia abbandonando la gara. Furini non ha respiro, tallonato da Sottura mentre Galliani si avvicina ancora come in gara 1 ma questa volta non riesce a dominare e viene tallonato da rookie Savio. Brava ancora la Fackl che si dimostra la ragazza più forte, settima in controllo sulla Scibetta che è nona. Sottura attacca e si alterna in testa con Furini, i due non vogliono mollare un metro e Galliani diventa quasi uno spettatore, ma sempre in zona podio seguito come un francobollo da Savio. Anche il secondo gruppo è compatto: Sironi, Puglisi, la Fackl e Acquarelli. Sottura vuole la vittoria e allunga di qualche decimo per poter vincere in sicurezza, e si prende solitario la bandiera a scacchi su Furini e Galliani. Savio è quarto su Sironi, Puglisi e la Fackl.

Successo degli Open italiani anche nella sfida internazionale con i francesi. Furini stringe i denti e conclude primo al traguardo su Sottura e Galliani, lasciando il primo dei francesi Nouveau fuori dal podio, quarto.

TMax Cup
Bastava un piazzamento a Santo Russo del Team Minischetti per strappare matematicamente il Trofeo TMax Cup al fratello Marco, ma il primogenito ha dominato il weekend stabilendo pole, record della pista e vincendo la quarta gara su 5. Marco, terzo al traguardo, ha dovuto fare gara su Luigi Pannone, rientrato nei Trofei Malossi dopo 10 anni e subito fortissimo con il TMax stabilendo terzo tempo nelle crono e secondo in gara. Ha potuto tenere il ritmo dei primi solo per un giro Marco Delmastro, terzo in campionato e quarto in gara precedendo Luperini e un nutrito gruppo di piloti francesi della TMax Cup France. Podio tutto italiano e vittoria di Luigi Pannone su Marco Russo e Delmastro la prova della Malossi Day Cup.

Una wild card, Pannone e un nutrito gruppo di piloti della TMax Cup France prendono parte alle crono, ma la musica sempre la stessa: Santo è il più in forma di tutti riuscendo già nei primi giri a battere il record della pista con 1’33”221 inavvicinabile anche dal fratello Marco, staccato di 7 decimi. Ci mette qualche minuto Del Mastro a infilarsi in terza posizione e precede Pannone, che migliora sul finale ma rimane a quasi 2 secondi dal leader. Luperini è quinto seguito da Steichen e Lavorel.

Non potevano lasciare il secondo turno senza show e pole i due fratelli Russo che proprio sul finale si scatenano. E’ ancora una volta Santo a dettare legge con 1’33”127 ma Marco gli è dietro di soli 3 centesimi. Pannone è terzo, dopo aver sperato che i due pratesi sonnecchiassero passando in testa mentre Delmastro deve guardare la pole da 1”5, ma sempre in prima fila.

Santo parte subito al comando seguito da Marco, Pannone e Delmastro che riesce per solo un giro a mantenersi in scia,poi perde sistematicamente terreno a ogni passaggio. Mentre Santo inanella giri veloci, Marco tiene a bada Pannone che incalza, Delmastro procede solitario con gran vantaggio sul gruppo di Lavorel, che precede Luperini e Terrone. Il leader del trofeo va via in scioltezza: il suo passo imprendibile come dimostra il giro veloce che diventa il nuovo record della pista:1’33”108, un decimo sotto le prove. A due giri dalla fine Pannone attacca Marco Russo e lo passa al tornantino; anche Luperini passa davanti al francese ma la battaglia per il quinto posto è molto accesa. Santo vince di prepotenza gara e trofeo, Pannone precede Marco e dietro a Delmastro, quarto, Luperini arriva in volata su Lavorel e D’Elia.

Dominio italiano nella Malossi Day Cup con Pannone che batte di nuovo Marco Russo e Delmastro, che precede il primo francese Lavorel. Santo prende fiato e non partecipa all’ennesima gara per lui, tenendosi per la TNSV.

Trofeo GP80
Francesco Villani del Team Villani si sveglia a fine campionato, ma da Vallelunga diventa il più veloce di tutti e conquista con facilità la vittoria di giornata nella finale secca del Trofeo GP80, battendo i suoi avversari nel Trofeo Nord Valerio Gammino, secondo e Simone Pellegrino. Peccato la caduta di Chianese che si stava giocando il Titolo 2010, vinto da Simone Pellegrino, e che poteva dare filo da torcere e maggiore spettacolo a una gara resa ancora più bella dalla presenza dei piloti francesi del Trofeo GP80 France.

Corrono insieme i piloti italiani e francesi e la sorpresa di giornata arriva proprio dal transalpino Dumont che viaggia una spanna sopra gli altri e si mantiene a oltre 1 secondo di vantaggio sul primo degli italiani, il leader del Trofeo Simone Pellegrino. Dumont alla fine ferma il crono a 1’41”145 staccando di 1”2 Pellegrino jr, terzo il compagno di team Gammino e a chiudere la prima fila il bolognese Villani, che ha ritrovato il passo vincente alla fine della stagione.

Nel secondo turno nessuno riesce a battere Dumont che stacca un 1’39”596 ma c’è un pilota che fa davvero paura: Villani, dopo la bella prova di Vallelunga conferma il suo stato di grazia e si porta in seconda posizione, migliore degli italiani staccato di soli 4 decimi dal leader. Simone Pellegrino è dietro di 7 decimi mentre la prima fila è chiusa da Gammino al’ultimo passaggio che lascia in seconda Chianese, davanti a Greco, Barbato e Pellegrino. Il secondo dei francesi è Krzels, undicesimo.

Dumont parte forte e si porta mentre Chianese scatta fortissimo dalla seconda fila. Il napoletano però cade alla esse già al primo giro e non riesce a continuare la gara. Dietro al francese c’è un nutrito gruppo di italiani comandati dalla coppia Gammino e Villani, con Simone Pellegrino in ritardo di qualche decimo su cui rinviene Francesco con in scia Ciampa, Barbato e Volpi. Fino a metà gara i piloti si studiano e i sorpassi si vedono solo nel gruppo di Barbato & Co ma verso la fine della gara Villani, ancora terzo crede nell’impresa. Il bolognese prima passa Gammino e poi va alla caccia di Dumont, che all’ultimo giro affianca e passa ma il francese esce più forte dalla ultima esse e va a vincere per un solo decimo. Il bolognese vince così la gara italiana in volata su Gammino Simone taglia terzo su Ciampa, Barbato e Francesco.

Nella gara internazionale con italiani e francesi in lotta per la Malossi Day Cup è ancora Dumont a dominare tenendo dietro Villani per gran parte della gara e vincendo su Gammino e il bolognese, con Simone Pellegrino a chiudere il gruppo di testa.

GP180
Gara non facile ma di controllo per Nouveau che parte in testa e controlla gli attacchi di Louiseau, pronto a passare alla seconda curva, che il leader allarga troppo. Dietro di loro si compatta un terzetto comandato da Chapelle che però perde metri pesanti nella staccata del tornantino, ma può contare su un motore che gira fortissimo e si mangia gli avversari in rettilineo. Nouveau impara bene la curva incriminata e dopo metà gara mantiene un margine di sicurezza (1”) su Louiseau che mantiene fino al traguardo. Anche Chapelle comincia a staccare forte e mantiene il quinto posto, approfittando di un calo di Leroux. Vince Nouveau su Louiseau, Chapelle si fa avvicinare da Denis ma lo tiene dietro alla bandiera a scacchi.

Malossi Day Cup
Secondo sigillo vincente per il tarantino Alessandro Melone del team D.P.S:, che dopo l’exploit di Vallelunga si conferma il più forte anche ad Adria mettendo tutti dietro con una gara d’attacco. Il pugliese precede sul podio il campione ScooterMatic Nord Marco Pelloni, secondo davanti ad Antonio Del Mastro. Caduti ma protagonisti della gara anche La Lingua, quando era in testa e Grilli, che hanno chiuso settimo e ottavo.

Aumenta il numero di concorrenti della Malossi Day Cup,seconda gara che si corre dopo la prima a Vallelunga in cui ha vinto Melone. Con loro anche qualche pilota francese.

Daniele Picca è il protagonista assoluto delle crono e nel secondo turno riesce agevolmente a conquistare la pole limandola sul finale in 1’36”021. Dietro si alternano diversi protagonisti ma negli ultimi minuti, dopo una partenza un po’ in sordina si mette in luce il leader della classifica Melone, secondo che precede Pelloni e Grilli, con l’umbro che fatica ma riesce a conquistare la prima fila.

Gara tirata con tanti pretendenti al successo finale di stagione dove subito parte in testa il neo campione ScooterMatic Nord Marco Pelloni, che viene tallonato da La Lingua, Picca, Melone e Del Mastro. Nel gruppo di testa perde il contatto Grilli,che scivola anche a metà gara ma riesce subito a rialzarsi. Pelloni in testa è un osso duro, anche se La Lingua lo lavora ai fianchi e a metà gara riesce a passare al comando, ma il gruppo di testa è compatto con Del Mastro, Melone, Picca e Bonomo. Il ritmo si alza e La Lingua tenta la fuga ma sul più bello scivola mentre Bonomo rallenta vistosamente e lascia passare di nuovo Pelloni che si tira in scia Melone, Picca e Del Mastro. Il vincitore di Vallelunga allunga e passa al comando coronando con il secondo successo la vittoria della Malossi day Cup 2010. Melone precede Pelloni e Del Mastro. Baldi taglia quinto e segna il giro veloce con il suo Runner.

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