Vittorie al fotofinish e primi titoli 2010 a Vallelunga


Vallelunga (RM) – Ben 10 gare tutte tirate fino all’uscita dalla curva Roma e decise quasi sempre al fotofinish danno i primi titoli stagionali a Nicola Mannino con una gara d’anticipo nel Trofeo ScooterMatic Italia e a Enzo Mastroberti nel Trofeo ScooterMatic Sud mentre rimangono ancora incerti tutti gli altri Trofei che vedranno l’epilogo nella gara di Adria a ottobre.

I protagonisti del giorno sono Massimo Mendogho, vincitore di due gare tiratissime: nel Trofeo Nazionale Scooter Velocità, precedendo in volata Zenari e Gabellini, arrivati dietro di 2 decimi e nel Trofeo ScooterMatic Italia in cui è riuscito ad avere la meglio su Mannino e La Lingua. Il Vincitore degli ScooterMatic Sud è Antonio D’Urso che con due vittorie ha la meglio su Ivan Sciarrino, partito dalle retrovie e Giuseppe Musella, che per pochi punti lascia il titolo a Enzo Mastroberti, caduto in gara 1. Alessandro Melone vince la prima prova della Malossi Day Cup con un’altra volata su La Lingua e Picca mentre nel Trofeo GP80 Angelo Chianese consolida la sua leadership in classifica vincendo per un punto su Gammino e per due su Villani autore di una grande vittoria in gara 2. Santo Russo mette il suo ennesimo sigillo del 2010 nella TMax Cup, tenendo a freno il tentativo di recupero di Marco Russo, oggi secondo e lasciando solo l’illusione di una gran gara a Marco Delmastro autore di una pole solo sabato e terzo sul podio. Primo successo stagionale per Michael Sottura nella Yamaha R125 Cup classe Open, che riesce sempre a rimanere nelle posizioni di testa mentre tra i Rookie vince per la seconda volta Luca Savio, con gli stessi punti di Albert Pala, secondo a podio e vincitore assoluto di gara1. Secondo successo consecutivo anche per Ylenia Scibetta che si dimostra la ragazza più veloce di questa parte del campionato.

Trofeo Nazionale Scooter Velocità
Max Mendogho del team D & D Moto aggiunge un altro tassello per puntare alla vittoria finale e con una splendida vittoria recupera punti su Santo Russo, oggi fuori dal podio per un problema al suo Zip che aveva ottenuto la pole in mattinata. Il romano ha vinto in volata su uno scatenato Zenari che ha provato fino all’ultimo giro a mettere davanti la carena numero 24 ottenendo ancora una volta il secondo gradino del podio. Allontana la sfortuna Paolo Gabellini, sempre in lotta per la vittoria ha recuperato sul ritrovato Bortolato conquistando il terzo posto in gara.

Il più veloce nella prima parte delle crono è Bortolato, prima della bandiera rossa per una caduta di Calabrò che al momento aveva il secondo tempo. Dalla ripartenza subito si fa vedere in testa Gabellini, prima dello show di Zenari, unico pilota a scendere sotto il minuto a giro con la pole in 59”668. Alcuni dei protagonisti si nascondono per lanciarsi sul finale: è ormai una caratteristica di Mendogho che all’ultimo passaggio beffa Russo di 4 millesimi e si porta in seconda posizione. Melone chiude la prima fila davanti a Picca, Gabellini, La Lingua e Bortolato.

Nel secondo turno esce allo scoperto Russo che con uno strepitoso 59”393 batte Zenari, lasciandolo in seconda posizione. Mendogho è terzo su Gabellini, anche lui sotto al minuto al giro lasciando Melone ad aprire la seconda fila su Picca, Grilli e La Lingua. Tra i SuperScooter Baldi con 1’01”382 precede Gottardello e Bressan.

Zenari parte fortissimo dallo schieramento e allunga su Russo, Bortolato, Gabellini e Mendogho. Il pilota Motauto tiene la testa per poche curve ma è tallonato dal gruppo degli inseguitori che si ricompatta subito. Al secondo giro prova Bortolato ad andare al comando ma glielo impedisce Mendogho seguito da Gabellini e Russo. Il toscano comincia ad accusare problemi e lascia fuggire il quartetto di testa: Zenari, Mendogho, Bortolato e Gabellini. Grilli tiene ma non riesce a reggere il ritmo dei primi quattro; Baldi è ancora una volta il più veloce dei SuperScooter e tallona da vicino Santo Russo, che raggiunge e passa sul finale. La gara si risolve ancora una volta all’ultimo giro: Zenari prova a fuggire ma Mendogho all’uscita della Roma passa al comando e vince sul veneto; terzo è Gabellini che precede sul podio Bortolato.

ScooterMatic
Max Mendogho del team D & D vince la prima finale del Trofeo ScooterMatic Italia ma chi festeggia stasera è il secondo arrivato sul podio, che ha perso di 8 centesimi ma ha vinto matematicamente la categoria conquistando il Trofeo 2010: il siciliano Nicola Mannino. Terzo è Riccardo La Lingua, che accusa problemi alla schiena ma riesce comunque a conquistare il podio ma vede sfumare la vittoria finale. Tra i SuperScooter è festa nel team Minischetti, non solo per la vittoria di Marco Gottardello che precede Gianni Ferraguti, ma per il primo podio dell’esordiente Andrea Minischetti, che conquista il terzo posto alla sua quarta gara assoluta.

Nella ScooterMatic Sud si assegna il titolo stagionale che va a Enzo Mastroberti mentre non basta il doppio successo di giornata di D’Urso del Team Fuorigiri, per colmare il distacco dal leader del 2010. Secondo sul podio di Vallelunga è Ivan Sciarrino, partito dalla terza fila che precede Giuseppe Musella, terzo di giornata.

Ci mette metà turno Mendogho per guadagnare la pole nell’Italia, con 59”9. Prima di lui si scatenano i siciliani guidati da Mannino. Gabellini e La Lingua risalgono costantemente fino alle battute finali dove si rivoluziona la prima fila: dietro al romano ci sono La Lingua, Gabellini e Mannino. Sambucci apre la seconda fila. Tra i SuperScooter è Bressan il più in forma seguito dai cugini Ferraguti con Gianni davanti a Marco e Gottardello.

Nel secondo turno non migliorano i protagonisti della prima fila che confermano il tempo di sabato. Il più veloce domenica è sempre Mendogho, che parte in griglia davanti a La Lingua, Gabellini che ha girato pochissimo e Mannino. Prove difficili per Boccardo, quattordicesimo mentre tra i SuperScooter Bressan mantiene la migliore posizione su Marco Ferraguti.

Nella categoria Sud è D’Urso a fare gli straordinari, sempre in pista a tirare si guadagna la pole e diventa imprendibile è per tutti: il suo 1’01”3 è di mezzo secondo più veloce di Mastroberti, entrato solo nella seconda parte del turno. Terzo è Reale con un exploit degli ultimi minuti mentre Coviello, anche lui entrato tardi chiude la prima fila. Più staccati i due veterani protagonisti del trofeo: Formisano e Musella, entrambi in seconda fila.

Musella è l’unico dei “big” a migliorare la sua posizione nel secondo turno, dove passa terzo mentre D’Urso e Mastroberti confermano la griglia di sabato. Gargiulo, caduto a fine turno è quarto mentre Esposito autore solo delle crono di domenica parte quattordicesimo.

La prima finale nazionale con una griglia di ben 28 piloti si decide solo alla volata sulla bandiera a scacchi perchè per tutti i 9 giri si alternano al comando diversi piloti. Nessuno riesce a mantenere la testa per più di un giro e si scambiano la posizione Mendogho, Mannino, Melone, La Lingua, Gabellini e Morgante, ma quest’ultimo riceve una penalità di 30 secondi per partenza anticipata e concluderà diciassettesimo. Gabellini alterna giri record come il quinto, sotto alla pole di Mendogho, a prestazioni più lente e chiude il gruppo di testa racchiuso in mezzo secondo. L’arrivo è al fotofinish dopo un tentativo di fuga di Mannino è Mendogho a prendere la scia sul traguardo e va a vincere di 8 centesimi su Mannino, La Lingua, Melone e Gabellini. Tra i SuperScooter Gottardello precede Gianni Ferraguti e Minischetti, che conquista il suo primo podio.

Nella prima finale sud non parte Gargiulo a causa della caduta nelle crono Mastroberti, caduto al secondo giro che ha imposto bandiera rossa e la nuova partenza. La prima fila con due soli partenti facilita la fuga di D’Urso e Musella che si allontanano da un’altra coppia che procede compatta: Sciarrino e Rossetti. Mentre indietro il gruppo si sgrana i primi due fanno il vuoto con Musella che non vuole passare davanti ma lascia D’Urso a fare da lepre. La gara rimane così fino all’ultimo giro quando Musella crede di poter fuggire ma attacca D’Urso troppo presto. Alla Viterbo è ancora davanti ma D’Urso si riprende il comando alla esse e taglia per primo con un solo millesimo di vantaggio. Rossetti passa anche lui all’ultima curva Sciarrino e conclude terzo. Quinto è Telesca.

D’Urso riesce a vincere anche la seconda finale che domina fin dalle prime battute mentre prende parte alla gara anche Mastroberti che cerca di non perdere punti importanti per il campionato. Il lucano guida alla grande come al solito e termina la gara secondo, in volata su Sciarrino, sempre partito a fionda dalla terza fila e Adinolfi. Gli alutri protagonisti per il titolo sono più staccati: Musella chiude sesto mentre Formisano scivola a poche curve dalla bandiera a scacchi.

Yamaha R125 Cup
Michael Sottura dell’Esse Team dà uno scossone al campionato conquistando la prima vittoria di giornata nella classe Open grazie a due secondi posti nelle finali che coronano la prima fila ottenuta nelle crono. Sottura precede sul podio Alfredo Galliani che ha vinto gara due e Marco Furini, partito finalmente dalla prima fila e beffato proprio da Sottura in gara 2 che ha concluso terzo per soli 3 millesimi. Tra i rookie secondo successo consecutivo per Luca Savio altro pilota del pluri-decorato Esse Team che precede il compagno di squadra Albert Pala, vincitore della prima finale con grande autorità ma quinto in gara 2. Terzo sul podio dei rookie è Tommaso Acquarelli mentre tra le ragazze primo successo per Ylenia Scibetta che precede Alice Solcati e Sofia Santacroce.

Galliani alla ricerca di punti su Furini si fa subito vedere nelle crono portandosi al comando e diventando imprendibile. Sottura gli tiene testa in seconda posizione mentre i due rookie Pala e Acquarelli si sfidano a suon di giri veloci finchè il sardo non si porta a 8 decimi da Galliani. Migliora in prova Savio: la vittoria di Binetto gli ha dato la carica nelle crono dove difende la prima fila. Come sempre Furini non è nelle prime posizioni ed è sesto. In crisi tra le ragazze la leader Ilena Fackl penultima mentre la più veloce è un’altra vincitrice di Binetto: Ylenia Scibetta, dodicesima assoluta.

Nel secondo turno Acquarelli va subito forte mentre Sottura e Galliani difendono le posizioni ottenute sabato. Tra i due s’infila Pala, che si porta a un solo decimo dalla pole ma senza riuscire a battere il leader degli Open. Ottimo turno anche per Furini che finalmente conquista la prima fila, quarto. La griglia dopo le due crono conferma Galliani in pole su Pala, Sottura e Furini. Acquarelli apre la seconda fila seguito da Savio, Benfante e De Rosa. La Scibetta perde due posizioni ed è quattordicesima.

Nella prima finale Sottura azzecca la partenza e si prende parecchi metri di vantaggio su Galliani, Pala, Furini, Savio e Acquarelli. Mentre il leader allunga, il gruppo degli inseguitori si sgrana e Pala comincia a fuggire dalle marcature. Buona la partenza di Elmessii dall’undicesimo posto in griglia mentre la Scibetta si fa passare dalla Solcati, ma ristabilisce le gerarchie dopo la prima fase di traffico. Pala, secondo solitario si avvicina a Sottura mentre nella lotta per il podio è Furini a tenere stretto il terzo posto senza riuscire a scappare da Galliani e Savio. Negli ultimi tre giri Pala trova la scia di Sottura ma la marcatura stretta tra i due leader favorisce Furini e compagni che si riavvicinano. All’ultimo passaggio sul traguardo si presenta un quartetto ma Pala dà la sua zampata ed esce più veloce dalla Roma vincendo su Sottura, Furini e Galliani racchiusi in pochi decimi.

Nella seconda finale sono in sette a giocarsi la vittoria delle classi rookie e Open mentre gli inseguitori perdono subito terreno fin dal primo giro. Il più veloce al semaforo è Furini che parte dalla prima fila ma Pala, Galliani e Sottura non lo lasciano scappare. Questi 4 si alternano al comando tirandosi in scia anche Acquarelli, De Rosa e Savio. Pala cerca di fuggire mentre Galliani riordina le idee a metà gara per concentrasi negli ultimi giri. Il leader degli Open tiene la testa ma Furini lo affianca all’ottavo passaggio sempre seguito da Sottura; Pala invece perde posizioni anche se rimane sempre a ridosso dei primi. All’ultimo giro Galliani allunga e va a vincere su Sottura che beffa Furini di soli 3 millesimi. Savio taglia quarto e si riprende punti preziosi su Pala, quinto e secondo dei rookie. Tra le ragazze è sempre la Scibetta la più veloce.

TMax Cup
Il weekend prende la piega giusta per i fratelli Russo che allontanano l’insidia di Delmastro e si guadagnano ancora una volta la ribalta nella quarta prova della TMax Cup. Ancora una volta vince Santo Russo del team Minischetti e rafforza con il terzo successo in quattro gare la sua supremazia sul campione in carica, il fratello Marco arrivato oggi a 8 decimi di distacco. Il podio si completa con Delmastro, autore della pole di sabato e che poteva diventare il secondo antagonista di Santo per la fine del campionato, ma che non è riuscito a trovare il passo in gara concludendo terzo davanti a Luperini.

Il primo turno di crono non parla solo Russo perchè tra i due fratelli s’infila fin dalle libere del mattino il piemontese Delmastro, che già nei primi minuti fa segnare il miglior tempo. Per i due toscani c’è da sudare ma presto si ristabiliscono le gerarchie: Santo è il più veloce e tiene la pole su Marco che deve rispondere anche ai temponi di Delmastro. Luperini è quarto ma fuori dai giochi per la pole. Il torinese azzecca la regolazione alla gomma posteriore e negli ultimi 3 giri dove compie il suo miracolo: pole position alla bandiera a scacchi in 59”632 su Santo, Marco Russo e Luperini.

Nel secondo turno i Russo riescono a migliorare l’assetto dei loro TMmax e si vede subito: Marco si porta in pole con 59”446, Santo si avvicina a soli 5 millesimi. Delmastro è così terzo e come sabato esce in pitlane per un’ultima regolazione ma non fa il miracolo, chiude terzo davanti a Luperiini che si conferma in prima fila. Marco non ci pensa su e scatta la comando per sperare nella seconda vittoria stagionale ma Santo gli s’incolla allo scarico e non o lascia respirare. Delmastro non conferma il passo delle prove e già dopo un giro si prende un secondo, allungando però su Luperini che viene marcato stretto da D’Elia. Santo non gioca troppo con Marco e passa subito in testa mantenendo il comando per tutti i nove giri ma sempre marcato strettissimo. Non c’è tregua tra i due fratelli fino all’ultimo giro dove Marco cerca di entrare davanti alla Viterbo ma non tiene la traiettoria perfetta: Santo allunga e approfitta anche del doppiaggio di Rossi per guadagnare metri. Vince ancora e si avvicina al titolo. Marco taglia secondo su Delmastro e Luperini.

GP80
nazionali del Trofeo GP80. Grazie a una vittoria in volata in gara 1 e con un quarto posto in gara 2 precede di un solo punto Valerio Gammino, più costante con un secondo e un terzo posto e di 2 punti uno strepitoso Francesco Villani, che ha ritrovato la sua grinta con una vittoria netta in gara 2. Troppi errori, uno a testa per i fratelli Pellegrino caduti uno per gara, ma a parte le crono non hanno sono riusciti ad essere protagonisti assoluti come durante la stagione.

Lo show dei Pellegrino comincia dalle crono e dopo aver lasciato scatenare Simone, è Francesco a segnare la pole. Il tempo da battere è 1’02”033, ma nessuno riesce ad avvicinarsi. Per gran parte del turno sembra rimanere tutto uguale dietro ai due fratelli salernitani, ma proprio alla bandiera a scacchi Barbato guadagna il terzo posto con Mastrosimone che chiude la prima fila. La Miraglia fa esperienza e lima secondi al suo tempo. Nel turno di domenica Villani sembra avere trovato l’assetto giusto ed è il più veloce di giornata portandosi con un 1’02”5 in prima fila dietro a Francesco e Simone. Chianese migliora e chiude la prima fila.

Sembra una gara come tutte le altre ma alla terza curva dopo la partenza c’è già un colpo di scena: Francesco Pellegrino al comando scivola e deve ritirarsi. Ne approfitta un terzetto agguerrito composto da Simone, Gammino e Chianese. Dietro di loro si danno battaglia per il quarto posto Villani e Barbato con Sansanelli e Mastrosimone ancora in contatto. Chianese rimane in attesa mentre Gammino e Simone si alternano in testa; nell’ultimo giro dopo aver corso tutta la gara staccati di un solo decimo i tre si trovano appaiati. La gara si risolve all’uscita della Roma quando Chianese, mai in testa finora, beffa Simone e Gammino. Barbato di esperienza taglia quarto su Villani.

Movimentata anche la seconda finale dove Simone Pellegrino sembra avere vita facile sul gruppo passando al comando inseguito da Gammino, Villani e Francesco pellegrino mentre Chianese parte male e deve recuperare anche su Barbato. L’illusione di Simone dura pochi giri perché Villani saluta tutti e va alla caccia del salernitano che passa a metà gara. Si forma un gruppetto di testa dove entrano anche Barbato e Chianese, ma proprio sul più bello cade al tornantino Simone Pellegrino che lascia andare in fuga solitaria Villani. Il bolognese allunga e con una vittoria netta conquista il terzo gradino del podio. Dietro di lui taglia Gammino che proprio all’ultimo giro ha la meglio su Barbato, terzo e su Chianese che perde due posizioni ma non il gradino alto del podio di giornata.

Malossi Day Cup
Alessandro Melone del team DPS vince la prima finale della Malossi Day Cup al fotofinish con una volata a quattro che vede in 2 soli decimi tutto il podio. Dietro al pugliese salgono sul secondo gradino Riccardo La Lingua e sul terzo Daniele Picca mentre il campione in carica Gianluca Grilli rimane a bocca asciutta per pochi centimetri sul traguardo e si deve accontentare solo del giro veloce della gara.

Anche l’ultima gara della giornata è tiratissima, e rimane incerta fino alla bandiera a scacchi. Lo schieramento ottenuto nelle qualifiche insieme al Trofeo Nazionale Scooter Velocità vede in pole position Alessandro Melone con 1’00”027 che precede in prima fila Daniele Picca staccato di 3 decimi e che si è dedicato solo a questa gara alternando i giri in pista alla preparazione dello scooter vincente di Mendogho. Terzo è Grilli, campione in carica e pronto a rifarsi della prestazione non eccelsa nel Trofeo Nazionale mentre a chiudere la prima fila c’è Riccardo La Lingua, oggi non irresistibile anche a causa di un mal di schiena che disturba soprattutto nei rettilinei dove bisogna stare in carena. In seconda fila Nicola Anastasi che precede Gottardello, anche se il piemontese rinuncia alla gara, unico rappresentante dei SuperScooter.

Allo spegnimento del semaforo Melone parte bene ma dall’interno è La Lingua che cerca di passare al comando. Per i primi giri il quartetto di testa è compatto, tirato da Melone, Picca, la Lingua e Grilli che si alternano in testa, mentre comincia ad accusare sempre più ritardo Nicola Anastasi che non esce a far andare il suo Zip come gli altri. Dopo metà gara Melone prende il comando ma è sempre marcato stretto da La Lingua e Picca, con Grilli che cerca di sfruttare le scie sul rettilineo del traguardo. I primi quattro sono separati da pochi centesimi e arrivano così alla bandiera a scacchi dove Melone si muove molto per non farsi prendere la scia da La Lingua, secondo, da Picca, terzo sul podio e da Grilli, quarto per un soffio.

Il prossimo appuntamento è l’ultimo della stagione: il 3 ottobre ad Adria dove si giocheranno tutti i titoli nazionali e nord dei Trofei Malossi.

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