Il gruppo termico: quale scegliere?

Il gruppo termico è una delle parti fondamentali di un motore e per questo motivo va scelto con cura.

I parametri fondamentali nella scelta di un gruppo termico sono: alesaggio, corsa, diagramma delle luci, rapporto di compressione e squish.

Dall’alesaggio e dalla corsa dipende la cilindrata che si può calcolare facilmente in questo modo: [(a/2) x (a/2)x 3.14]x c dove a = alesaggio e c = corsa.

Se optate per i canonici 50 cc. potete lavorare il vostro gruppo termico o potete comprare un gruppo termico 50cc. base che, grazie ad un migliore rapporto di compressione e ad una maggiore altezza delle luci permette un incremento di circa 1 CV rispetto ai componenti di serie lasciando inalterata l’affidabilità complessiva.

Anche restando tra i 50cc. troviamo qualcosa di molto spinto, cioè i gruppi termici trofeo.

Grazie al diagramma portato al limite, al pistone monofascia e all’elevato rapporto di compressione si possono raggiungere prestazioni superiori ad un 70cc. base.

Scegliendo un gruppo termico 70cc. vi potete letteralmente sbizzarrire.

Sul sito della Ferruccio Motor Show 2 (http://www.fms2.com) trovate numerosissimi kit, più o meno potenti e più o meno costosi.

I più diffusi sono i gruppi termici base, solitamente in ghisa e con pistone a due segmenti. Offrono un incremento della potenza e della coppia su tutto l’arco di utilizzo, sono molto affidabili e vanno abbinati a pochi altri componenti.

Più potenti di circa 3-4 CV delle rispettive versioni base, ma molto affidabili: sono i gruppi termici intermedi.

Il massimo in fatto di prestazioni è rappresentato dai gruppi termici 70cc. trofeo, potentissimi ma non adatti all’uso quotidiano a causa della scarsa affidabilità. Sono caratterizzati da un diagramma più spinto e da un rapporto di compressione più alto, ma anche da un pistone a due segmenti e alla costruzione in ghisa.

Più precisamente i più diffusi sono:

- Polini Corsa in ghisa con pistone a due segmenti;

- Malossi MHR Replica in alluminio con pistone a due segmenti;

- Pinasco in alluminio con pistone a due segmenti;

- Top Performances 2+ in ghisa con pistone monosegmentato;

(disponibile soltanto per Piaggio e Minarelli raffreddati a liquido)

- Top Performances Racing in ghisa con pistone monosegmentato.

Per ottenere le migliori prestazioni vanno abbinati alle apposite espansioni (Polini For Race, Pinasco e Top Performances Nardò), ad un buon impianto di alimentazione, ai rapporti lunghi e ad una trasmissione settata come si deve.

Questi kit possiedono potenze che vanno da 15 a 22 CV circa, ma possono arrivare a 25 CV con tutte le lavorazioni al cilindro a al carter.

Il diagramma e il rapporto di compressione sono tirati al massimo, ma un bravo preparatore sa dove lavorare per guadagnare 2-3 CV.

Un motore trofeo messo a punto come si deve può raggiungere una velocità di circa 140 km/h con un’accelerazione da brivido.

I kit trofeo più venduti sono i Malossi MHR, i Polini Evolution, i Fabrizi FHT e gli Athena.

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