27-29 Agosto 2010: raduno scooter all'autodromo di Castrezzato

SCOOTER WEEKEND 2010 arriva per la prima volta in Italia grazie alla collaborazione tra Scooter Racing Italy, Stage6 Italia e l'Autodromo di Franciacorta! Un evento grandioso il quale scopo è quello di riunire tutti gli appassionati delle 2 ruote in un weekend di puro divertimento!!!

Scooter weekend 2010 si terrà appunto presso l'Autodromo di Franciacorta dal 27 (sera) al 29 Agosto, con possibilità di campeggiare in parti apposite esterne all'Autodromo!

Un vasto numero di attività pensati apposta per farvi concludere al meglio le vostre vacanze!!


• 2,6 km di circuito autodromo
• Prove di accelerazione a 2 corsie
• Prove dimostrative su circuito
• Scooter Wash Girls
• Banco di prova gratuito
• Custom show
• Stunt show
• Burnout contest
• Slow race
• Indoor go-kart competition

FMS2 su IPHONE: che ne pensate?

Ferruccio Motor Show 2 pensa sempre al futuro ed ha già dato il via ai lavori per sviluppare il proprio portale web di commercio elettronico per gli acquisti online anche su dispositivi Mobile.
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Vittorie al fotofinish e primi titoli 2010 a Vallelunga


Vallelunga (RM) – Ben 10 gare tutte tirate fino all’uscita dalla curva Roma e decise quasi sempre al fotofinish danno i primi titoli stagionali a Nicola Mannino con una gara d’anticipo nel Trofeo ScooterMatic Italia e a Enzo Mastroberti nel Trofeo ScooterMatic Sud mentre rimangono ancora incerti tutti gli altri Trofei che vedranno l’epilogo nella gara di Adria a ottobre.

I protagonisti del giorno sono Massimo Mendogho, vincitore di due gare tiratissime: nel Trofeo Nazionale Scooter Velocità, precedendo in volata Zenari e Gabellini, arrivati dietro di 2 decimi e nel Trofeo ScooterMatic Italia in cui è riuscito ad avere la meglio su Mannino e La Lingua. Il Vincitore degli ScooterMatic Sud è Antonio D’Urso che con due vittorie ha la meglio su Ivan Sciarrino, partito dalle retrovie e Giuseppe Musella, che per pochi punti lascia il titolo a Enzo Mastroberti, caduto in gara 1. Alessandro Melone vince la prima prova della Malossi Day Cup con un’altra volata su La Lingua e Picca mentre nel Trofeo GP80 Angelo Chianese consolida la sua leadership in classifica vincendo per un punto su Gammino e per due su Villani autore di una grande vittoria in gara 2. Santo Russo mette il suo ennesimo sigillo del 2010 nella TMax Cup, tenendo a freno il tentativo di recupero di Marco Russo, oggi secondo e lasciando solo l’illusione di una gran gara a Marco Delmastro autore di una pole solo sabato e terzo sul podio. Primo successo stagionale per Michael Sottura nella Yamaha R125 Cup classe Open, che riesce sempre a rimanere nelle posizioni di testa mentre tra i Rookie vince per la seconda volta Luca Savio, con gli stessi punti di Albert Pala, secondo a podio e vincitore assoluto di gara1. Secondo successo consecutivo anche per Ylenia Scibetta che si dimostra la ragazza più veloce di questa parte del campionato.

Trofeo Nazionale Scooter Velocità
Max Mendogho del team D & D Moto aggiunge un altro tassello per puntare alla vittoria finale e con una splendida vittoria recupera punti su Santo Russo, oggi fuori dal podio per un problema al suo Zip che aveva ottenuto la pole in mattinata. Il romano ha vinto in volata su uno scatenato Zenari che ha provato fino all’ultimo giro a mettere davanti la carena numero 24 ottenendo ancora una volta il secondo gradino del podio. Allontana la sfortuna Paolo Gabellini, sempre in lotta per la vittoria ha recuperato sul ritrovato Bortolato conquistando il terzo posto in gara.

Il più veloce nella prima parte delle crono è Bortolato, prima della bandiera rossa per una caduta di Calabrò che al momento aveva il secondo tempo. Dalla ripartenza subito si fa vedere in testa Gabellini, prima dello show di Zenari, unico pilota a scendere sotto il minuto a giro con la pole in 59”668. Alcuni dei protagonisti si nascondono per lanciarsi sul finale: è ormai una caratteristica di Mendogho che all’ultimo passaggio beffa Russo di 4 millesimi e si porta in seconda posizione. Melone chiude la prima fila davanti a Picca, Gabellini, La Lingua e Bortolato.

Nel secondo turno esce allo scoperto Russo che con uno strepitoso 59”393 batte Zenari, lasciandolo in seconda posizione. Mendogho è terzo su Gabellini, anche lui sotto al minuto al giro lasciando Melone ad aprire la seconda fila su Picca, Grilli e La Lingua. Tra i SuperScooter Baldi con 1’01”382 precede Gottardello e Bressan.

Zenari parte fortissimo dallo schieramento e allunga su Russo, Bortolato, Gabellini e Mendogho. Il pilota Motauto tiene la testa per poche curve ma è tallonato dal gruppo degli inseguitori che si ricompatta subito. Al secondo giro prova Bortolato ad andare al comando ma glielo impedisce Mendogho seguito da Gabellini e Russo. Il toscano comincia ad accusare problemi e lascia fuggire il quartetto di testa: Zenari, Mendogho, Bortolato e Gabellini. Grilli tiene ma non riesce a reggere il ritmo dei primi quattro; Baldi è ancora una volta il più veloce dei SuperScooter e tallona da vicino Santo Russo, che raggiunge e passa sul finale. La gara si risolve ancora una volta all’ultimo giro: Zenari prova a fuggire ma Mendogho all’uscita della Roma passa al comando e vince sul veneto; terzo è Gabellini che precede sul podio Bortolato.

ScooterMatic
Max Mendogho del team D & D vince la prima finale del Trofeo ScooterMatic Italia ma chi festeggia stasera è il secondo arrivato sul podio, che ha perso di 8 centesimi ma ha vinto matematicamente la categoria conquistando il Trofeo 2010: il siciliano Nicola Mannino. Terzo è Riccardo La Lingua, che accusa problemi alla schiena ma riesce comunque a conquistare il podio ma vede sfumare la vittoria finale. Tra i SuperScooter è festa nel team Minischetti, non solo per la vittoria di Marco Gottardello che precede Gianni Ferraguti, ma per il primo podio dell’esordiente Andrea Minischetti, che conquista il terzo posto alla sua quarta gara assoluta.

Nella ScooterMatic Sud si assegna il titolo stagionale che va a Enzo Mastroberti mentre non basta il doppio successo di giornata di D’Urso del Team Fuorigiri, per colmare il distacco dal leader del 2010. Secondo sul podio di Vallelunga è Ivan Sciarrino, partito dalla terza fila che precede Giuseppe Musella, terzo di giornata.

Ci mette metà turno Mendogho per guadagnare la pole nell’Italia, con 59”9. Prima di lui si scatenano i siciliani guidati da Mannino. Gabellini e La Lingua risalgono costantemente fino alle battute finali dove si rivoluziona la prima fila: dietro al romano ci sono La Lingua, Gabellini e Mannino. Sambucci apre la seconda fila. Tra i SuperScooter è Bressan il più in forma seguito dai cugini Ferraguti con Gianni davanti a Marco e Gottardello.

Nel secondo turno non migliorano i protagonisti della prima fila che confermano il tempo di sabato. Il più veloce domenica è sempre Mendogho, che parte in griglia davanti a La Lingua, Gabellini che ha girato pochissimo e Mannino. Prove difficili per Boccardo, quattordicesimo mentre tra i SuperScooter Bressan mantiene la migliore posizione su Marco Ferraguti.

Nella categoria Sud è D’Urso a fare gli straordinari, sempre in pista a tirare si guadagna la pole e diventa imprendibile è per tutti: il suo 1’01”3 è di mezzo secondo più veloce di Mastroberti, entrato solo nella seconda parte del turno. Terzo è Reale con un exploit degli ultimi minuti mentre Coviello, anche lui entrato tardi chiude la prima fila. Più staccati i due veterani protagonisti del trofeo: Formisano e Musella, entrambi in seconda fila.

Musella è l’unico dei “big” a migliorare la sua posizione nel secondo turno, dove passa terzo mentre D’Urso e Mastroberti confermano la griglia di sabato. Gargiulo, caduto a fine turno è quarto mentre Esposito autore solo delle crono di domenica parte quattordicesimo.

La prima finale nazionale con una griglia di ben 28 piloti si decide solo alla volata sulla bandiera a scacchi perchè per tutti i 9 giri si alternano al comando diversi piloti. Nessuno riesce a mantenere la testa per più di un giro e si scambiano la posizione Mendogho, Mannino, Melone, La Lingua, Gabellini e Morgante, ma quest’ultimo riceve una penalità di 30 secondi per partenza anticipata e concluderà diciassettesimo. Gabellini alterna giri record come il quinto, sotto alla pole di Mendogho, a prestazioni più lente e chiude il gruppo di testa racchiuso in mezzo secondo. L’arrivo è al fotofinish dopo un tentativo di fuga di Mannino è Mendogho a prendere la scia sul traguardo e va a vincere di 8 centesimi su Mannino, La Lingua, Melone e Gabellini. Tra i SuperScooter Gottardello precede Gianni Ferraguti e Minischetti, che conquista il suo primo podio.

Nella prima finale sud non parte Gargiulo a causa della caduta nelle crono Mastroberti, caduto al secondo giro che ha imposto bandiera rossa e la nuova partenza. La prima fila con due soli partenti facilita la fuga di D’Urso e Musella che si allontanano da un’altra coppia che procede compatta: Sciarrino e Rossetti. Mentre indietro il gruppo si sgrana i primi due fanno il vuoto con Musella che non vuole passare davanti ma lascia D’Urso a fare da lepre. La gara rimane così fino all’ultimo giro quando Musella crede di poter fuggire ma attacca D’Urso troppo presto. Alla Viterbo è ancora davanti ma D’Urso si riprende il comando alla esse e taglia per primo con un solo millesimo di vantaggio. Rossetti passa anche lui all’ultima curva Sciarrino e conclude terzo. Quinto è Telesca.

D’Urso riesce a vincere anche la seconda finale che domina fin dalle prime battute mentre prende parte alla gara anche Mastroberti che cerca di non perdere punti importanti per il campionato. Il lucano guida alla grande come al solito e termina la gara secondo, in volata su Sciarrino, sempre partito a fionda dalla terza fila e Adinolfi. Gli alutri protagonisti per il titolo sono più staccati: Musella chiude sesto mentre Formisano scivola a poche curve dalla bandiera a scacchi.

Yamaha R125 Cup
Michael Sottura dell’Esse Team dà uno scossone al campionato conquistando la prima vittoria di giornata nella classe Open grazie a due secondi posti nelle finali che coronano la prima fila ottenuta nelle crono. Sottura precede sul podio Alfredo Galliani che ha vinto gara due e Marco Furini, partito finalmente dalla prima fila e beffato proprio da Sottura in gara 2 che ha concluso terzo per soli 3 millesimi. Tra i rookie secondo successo consecutivo per Luca Savio altro pilota del pluri-decorato Esse Team che precede il compagno di squadra Albert Pala, vincitore della prima finale con grande autorità ma quinto in gara 2. Terzo sul podio dei rookie è Tommaso Acquarelli mentre tra le ragazze primo successo per Ylenia Scibetta che precede Alice Solcati e Sofia Santacroce.

Galliani alla ricerca di punti su Furini si fa subito vedere nelle crono portandosi al comando e diventando imprendibile. Sottura gli tiene testa in seconda posizione mentre i due rookie Pala e Acquarelli si sfidano a suon di giri veloci finchè il sardo non si porta a 8 decimi da Galliani. Migliora in prova Savio: la vittoria di Binetto gli ha dato la carica nelle crono dove difende la prima fila. Come sempre Furini non è nelle prime posizioni ed è sesto. In crisi tra le ragazze la leader Ilena Fackl penultima mentre la più veloce è un’altra vincitrice di Binetto: Ylenia Scibetta, dodicesima assoluta.

Nel secondo turno Acquarelli va subito forte mentre Sottura e Galliani difendono le posizioni ottenute sabato. Tra i due s’infila Pala, che si porta a un solo decimo dalla pole ma senza riuscire a battere il leader degli Open. Ottimo turno anche per Furini che finalmente conquista la prima fila, quarto. La griglia dopo le due crono conferma Galliani in pole su Pala, Sottura e Furini. Acquarelli apre la seconda fila seguito da Savio, Benfante e De Rosa. La Scibetta perde due posizioni ed è quattordicesima.

Nella prima finale Sottura azzecca la partenza e si prende parecchi metri di vantaggio su Galliani, Pala, Furini, Savio e Acquarelli. Mentre il leader allunga, il gruppo degli inseguitori si sgrana e Pala comincia a fuggire dalle marcature. Buona la partenza di Elmessii dall’undicesimo posto in griglia mentre la Scibetta si fa passare dalla Solcati, ma ristabilisce le gerarchie dopo la prima fase di traffico. Pala, secondo solitario si avvicina a Sottura mentre nella lotta per il podio è Furini a tenere stretto il terzo posto senza riuscire a scappare da Galliani e Savio. Negli ultimi tre giri Pala trova la scia di Sottura ma la marcatura stretta tra i due leader favorisce Furini e compagni che si riavvicinano. All’ultimo passaggio sul traguardo si presenta un quartetto ma Pala dà la sua zampata ed esce più veloce dalla Roma vincendo su Sottura, Furini e Galliani racchiusi in pochi decimi.

Nella seconda finale sono in sette a giocarsi la vittoria delle classi rookie e Open mentre gli inseguitori perdono subito terreno fin dal primo giro. Il più veloce al semaforo è Furini che parte dalla prima fila ma Pala, Galliani e Sottura non lo lasciano scappare. Questi 4 si alternano al comando tirandosi in scia anche Acquarelli, De Rosa e Savio. Pala cerca di fuggire mentre Galliani riordina le idee a metà gara per concentrasi negli ultimi giri. Il leader degli Open tiene la testa ma Furini lo affianca all’ottavo passaggio sempre seguito da Sottura; Pala invece perde posizioni anche se rimane sempre a ridosso dei primi. All’ultimo giro Galliani allunga e va a vincere su Sottura che beffa Furini di soli 3 millesimi. Savio taglia quarto e si riprende punti preziosi su Pala, quinto e secondo dei rookie. Tra le ragazze è sempre la Scibetta la più veloce.

TMax Cup
Il weekend prende la piega giusta per i fratelli Russo che allontanano l’insidia di Delmastro e si guadagnano ancora una volta la ribalta nella quarta prova della TMax Cup. Ancora una volta vince Santo Russo del team Minischetti e rafforza con il terzo successo in quattro gare la sua supremazia sul campione in carica, il fratello Marco arrivato oggi a 8 decimi di distacco. Il podio si completa con Delmastro, autore della pole di sabato e che poteva diventare il secondo antagonista di Santo per la fine del campionato, ma che non è riuscito a trovare il passo in gara concludendo terzo davanti a Luperini.

Il primo turno di crono non parla solo Russo perchè tra i due fratelli s’infila fin dalle libere del mattino il piemontese Delmastro, che già nei primi minuti fa segnare il miglior tempo. Per i due toscani c’è da sudare ma presto si ristabiliscono le gerarchie: Santo è il più veloce e tiene la pole su Marco che deve rispondere anche ai temponi di Delmastro. Luperini è quarto ma fuori dai giochi per la pole. Il torinese azzecca la regolazione alla gomma posteriore e negli ultimi 3 giri dove compie il suo miracolo: pole position alla bandiera a scacchi in 59”632 su Santo, Marco Russo e Luperini.

Nel secondo turno i Russo riescono a migliorare l’assetto dei loro TMmax e si vede subito: Marco si porta in pole con 59”446, Santo si avvicina a soli 5 millesimi. Delmastro è così terzo e come sabato esce in pitlane per un’ultima regolazione ma non fa il miracolo, chiude terzo davanti a Luperiini che si conferma in prima fila. Marco non ci pensa su e scatta la comando per sperare nella seconda vittoria stagionale ma Santo gli s’incolla allo scarico e non o lascia respirare. Delmastro non conferma il passo delle prove e già dopo un giro si prende un secondo, allungando però su Luperini che viene marcato stretto da D’Elia. Santo non gioca troppo con Marco e passa subito in testa mantenendo il comando per tutti i nove giri ma sempre marcato strettissimo. Non c’è tregua tra i due fratelli fino all’ultimo giro dove Marco cerca di entrare davanti alla Viterbo ma non tiene la traiettoria perfetta: Santo allunga e approfitta anche del doppiaggio di Rossi per guadagnare metri. Vince ancora e si avvicina al titolo. Marco taglia secondo su Delmastro e Luperini.

GP80
nazionali del Trofeo GP80. Grazie a una vittoria in volata in gara 1 e con un quarto posto in gara 2 precede di un solo punto Valerio Gammino, più costante con un secondo e un terzo posto e di 2 punti uno strepitoso Francesco Villani, che ha ritrovato la sua grinta con una vittoria netta in gara 2. Troppi errori, uno a testa per i fratelli Pellegrino caduti uno per gara, ma a parte le crono non hanno sono riusciti ad essere protagonisti assoluti come durante la stagione.

Lo show dei Pellegrino comincia dalle crono e dopo aver lasciato scatenare Simone, è Francesco a segnare la pole. Il tempo da battere è 1’02”033, ma nessuno riesce ad avvicinarsi. Per gran parte del turno sembra rimanere tutto uguale dietro ai due fratelli salernitani, ma proprio alla bandiera a scacchi Barbato guadagna il terzo posto con Mastrosimone che chiude la prima fila. La Miraglia fa esperienza e lima secondi al suo tempo. Nel turno di domenica Villani sembra avere trovato l’assetto giusto ed è il più veloce di giornata portandosi con un 1’02”5 in prima fila dietro a Francesco e Simone. Chianese migliora e chiude la prima fila.

Sembra una gara come tutte le altre ma alla terza curva dopo la partenza c’è già un colpo di scena: Francesco Pellegrino al comando scivola e deve ritirarsi. Ne approfitta un terzetto agguerrito composto da Simone, Gammino e Chianese. Dietro di loro si danno battaglia per il quarto posto Villani e Barbato con Sansanelli e Mastrosimone ancora in contatto. Chianese rimane in attesa mentre Gammino e Simone si alternano in testa; nell’ultimo giro dopo aver corso tutta la gara staccati di un solo decimo i tre si trovano appaiati. La gara si risolve all’uscita della Roma quando Chianese, mai in testa finora, beffa Simone e Gammino. Barbato di esperienza taglia quarto su Villani.

Movimentata anche la seconda finale dove Simone Pellegrino sembra avere vita facile sul gruppo passando al comando inseguito da Gammino, Villani e Francesco pellegrino mentre Chianese parte male e deve recuperare anche su Barbato. L’illusione di Simone dura pochi giri perché Villani saluta tutti e va alla caccia del salernitano che passa a metà gara. Si forma un gruppetto di testa dove entrano anche Barbato e Chianese, ma proprio sul più bello cade al tornantino Simone Pellegrino che lascia andare in fuga solitaria Villani. Il bolognese allunga e con una vittoria netta conquista il terzo gradino del podio. Dietro di lui taglia Gammino che proprio all’ultimo giro ha la meglio su Barbato, terzo e su Chianese che perde due posizioni ma non il gradino alto del podio di giornata.

Malossi Day Cup
Alessandro Melone del team DPS vince la prima finale della Malossi Day Cup al fotofinish con una volata a quattro che vede in 2 soli decimi tutto il podio. Dietro al pugliese salgono sul secondo gradino Riccardo La Lingua e sul terzo Daniele Picca mentre il campione in carica Gianluca Grilli rimane a bocca asciutta per pochi centimetri sul traguardo e si deve accontentare solo del giro veloce della gara.

Anche l’ultima gara della giornata è tiratissima, e rimane incerta fino alla bandiera a scacchi. Lo schieramento ottenuto nelle qualifiche insieme al Trofeo Nazionale Scooter Velocità vede in pole position Alessandro Melone con 1’00”027 che precede in prima fila Daniele Picca staccato di 3 decimi e che si è dedicato solo a questa gara alternando i giri in pista alla preparazione dello scooter vincente di Mendogho. Terzo è Grilli, campione in carica e pronto a rifarsi della prestazione non eccelsa nel Trofeo Nazionale mentre a chiudere la prima fila c’è Riccardo La Lingua, oggi non irresistibile anche a causa di un mal di schiena che disturba soprattutto nei rettilinei dove bisogna stare in carena. In seconda fila Nicola Anastasi che precede Gottardello, anche se il piemontese rinuncia alla gara, unico rappresentante dei SuperScooter.

Allo spegnimento del semaforo Melone parte bene ma dall’interno è La Lingua che cerca di passare al comando. Per i primi giri il quartetto di testa è compatto, tirato da Melone, Picca, la Lingua e Grilli che si alternano in testa, mentre comincia ad accusare sempre più ritardo Nicola Anastasi che non esce a far andare il suo Zip come gli altri. Dopo metà gara Melone prende il comando ma è sempre marcato stretto da La Lingua e Picca, con Grilli che cerca di sfruttare le scie sul rettilineo del traguardo. I primi quattro sono separati da pochi centesimi e arrivano così alla bandiera a scacchi dove Melone si muove molto per non farsi prendere la scia da La Lingua, secondo, da Picca, terzo sul podio e da Grilli, quarto per un soffio.

Il prossimo appuntamento è l’ultimo della stagione: il 3 ottobre ad Adria dove si giocheranno tutti i titoli nazionali e nord dei Trofei Malossi.

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Due false partenze e veterani velocissimi nella prova di Sarno

Sarno – Ultimo atto prima delle finali di valle lunga per i Trofei Sud Malossi, che si è corso a Sarno l’11 luglio, diventando l’ultimo passaggio per la vittoria stagionale per chi è partito con il piede sbagliato e una conferma della propria supremazia per chi ha difeso a ogni gara la propria posizione in testa. In una giornata di calcoli e di posizioni forzate sono stati i veterani a togliersi molte soddisfazioni come il quarantasettenne Luciano Formisano che ha dominato il Trofeo ScooterMatic Sud e il più giovane Genny Barbato, che è andato a recuperare sua maestà Francesco Pellegrino rischiando di vincere gara 2. Tanta tensione fin dalla partenza pagata oggi dai numeri 58: nella ScooterMatic Italia La Lingua ha commesso lo stesso errore del 2009 nella stessa pista e finale, falsa partenza e 30 secondi di penalità. Per non essere da meno il suo omologo 58 del Trofeo ScooterMatic Sud è partito in anticipo beccandosi la stessa manciata di secondi.

A salire sul gradino alto del podio sono così stati Massimo Mendogho del team D&D che recupera qualcosa sul leader del Trofeo ScooterMatic Italia La Lingua; Luciano Formisano, strabiliante nel Trofeo ScooterMatic Sud in un Trofeo dominato ancora da Musella e Mastroberti mentre nella GP80 Francesco Pellegrino del Team Ni.Ba Racing con una doppia vittoria si riprende in extremis la leadership del Trofeo che era appartenuta fino ad ora ad Angelo Chianese, oggi caduto in gara 2.

ScooterMatic Italia
Max Mendogho del team D&D vince la quarta prova del Trofeo Sud grazie a una bellissima seconda manche dopo aver dato spettacolo in prova ma avere faticato a lungo nella prima manche. Il romano è primo oggi, ma chi festeggia più di tutti è Riccardo La Lingua, che domina gara 1 ma che commette un errore già visto a Sarno l’anno scorso, una falsa partenza che pesa ben 30 secondi sul tempo di arrivo. Non ostante questo, il cassinate festeggia la conquista del primo posto nel girone Sud, prima delle Finali Nazionali contro gli altri campioni Nord e Sicilia.

Nel primo turno Mendogho dà spettacolo e scende sotto il muro dell'1'01”. Gira forte anche Paduano che ferma il cronometro a 3 decimi dal romano, seguito da Melone e la Lingua a 4 decimi e separati fra loro di pochissimi millesimi. Ad aprire la seconda fila c'è Sambucci davanti al SuperScooter di Baldi. Giornata no per Del Mastro e Olivieri attanagliati da problemi tecnici.

Nel secondo turno e si fa vedere Paduano che strappa la pole a Mendogho in 1'00”4; il campione 2009 prova a replicare ma non trova il giro giusto. Vanno in progressione La Lingua e Melone con il cassinate che scavalca anche Mendogho ed è secondo; Melone chiude la prima fila. I quattro che si giocano il campionato sono tutti in prima fila. Bella prova di Del Mastro quinto con uno scooter che finalmente gira bene. Sambucci è sesto davanti a Picca.

Gara 1 ancora una volta è nel segno di La Lingua: il cassinate riesce a liberarsi della marcatura degli avversari e va a vincere con 3 secondi di margine. Dietro è gran bagarre: Paduano riesce ad avere la meglio su un coriaceo Melone solo nelle battute finali, mentre per Mendogho c'è solo il quarto posto, strappato con i denti negli ultimi metri nonostante un problema di trasmissione. Quinto è Sambucci su Del Mastro e Picca.

Gara 2 e stesso errore commesso a Sarno lo scorso anno: La Lingua parte in anticipo e si prende 30 secondi di penalità. Fuori gioco per la vittoria, il duello vede impegnati Melone, Paduano, Picca e Mendogho. Avanti nei primi giri c’è anche un combattivo Del Mastro che sbaglia chiudendo indietro. Gli ultimi giri sono da panico con i quattro davanti che si aprono a ventaglio. A farne le spese è Paduano che chiude la seconda manche in sesta posizione dopo essere arrivato lungo in staccata. Sul traguardo è primo Mendogho, vincitore di giornata davanti a Melone e Picca. Quarto è Baldi davanti a Sambucci, Paduano e Olivieri.

ScooterMatic Sud
Tra errori, false partenze e gare tiratissime la spunta uno dei più esperti del Trofeo Sud, il quarantasettenne Luciano Formisano del team Formisano Racing che in forma smagliante vince entrambe le gare dopo due turni di prova in cui ha rischiato pure di guadagnare la pole, ottenuta invece da Gargiulo. Questa vittoria del torrese mantiene apertissimo il campionato, ancora tutto da decidere per l'assegnazione del titolo che vede avanti Musella e Mastroberti staccati di non molti punti.

Il primo turno di crono è in mano a Formisano: il torrese va forte e non ha difficoltà a segnare il miglior tempo. Alle sue spalle girano vicinissimi, Mastroberti, Gargiulo e Telesca mentre Musella è attardato con lo Zip che non va. Nel secondo turno viene fuori Telesca: il potentino attacca con il SuperScooter Piaggio NRG e si porta in pole. La risposta del compagno di squadra Mastroberti non si fa attendere, lo scavalca e si mette al sicuro, almeno sembra, perché negli ultimi minuti Gargiulo trova il giro buono e passa in pole bruciando di 35 millesimi Mastroberti. Terzo è Telesca mentre Formisano salva la prima fila dagli attacchi di Di Sabato.

Formisano voleva la vittoria a Sarno e ci riesce in pieno: il quarantesettene di Torre del Greco parte fortissimo in gara 1 ed allunga senza problemi lasciando gli altri in bagarre. Dietro si alternano in tanti, a cominciare da Gargiulo, poi Mastroberti, Sciarrino in gran forma. Più in ombra Musella sempre afflitto da problemi meccanici. Gargiulo compie un errore e lascia la lotta per il podio a Mastroberti e Sciarrino, che arrivano in quest’ordine alla bandiera a scacchi davanti a Musella, D'Urso e di Sabato. Gargiulo è settimo.

Gara 2 e ancora show di Formisano. Al via Gargiulo (anche lui n. 58 come La Lingua) parte in anticipo e si becca 30 secondi. Formisano passa comunque in testa e prova ad allungare. Ancora gran bagarre per la seconda piazza fra 4 piloti, dopo la scivolata del generosissimo Telesca che ha provato ad andare ad impensierire il leader. Alla fine la spunta ancora Mastroberti che regola Musella D'Urso, Sciarrino e Di Sabato in una bellissima volata. Sotto la bandiera a scacchi passa comunque per primo Gargiulo ma la vittoria in gara 2 va ancora a Luciano Formisano.

GP80
Francesco Pellegrino del team Ni.Ba Racing si riporta in cima alla classifica generale del trofeo GP80 grazie alla doppia vittoria a Sarno e approfittando della caduta di Chianese in gara 2 che perde così la leadership conquistata fin dalla prima gara della stagione. Il salernitano sempre velocissimo è stato guardato a vista dal sempre sorprendente veterano Genny Barbato, oggi a un soffio dalla vittoria in gara 2 dopo un recupero strepitoso.

Nel primo turno di qualifica: Pellegrino gira velocissimo e segna subito la pole. Alle sue spalle si alternano Chianese e Bianculli che riescono a contenere i distacchi. Al termine delle crono arriva però la zampata di Barbato che si porta in terza posizione scavalcando il compagno di squadra e leader del trofeo Chianese.

Nella seconda qualifica Pellegrino migliora subito il tempo mentre dietro c'è una bella alternanza fra Bianculli e Chianese, ma è Barbato, ancora una volta, a sorprendere gli avversari e portarsi in seconda posizione alle spalle di Pellegrino. Intanto Pellegrino fa un giro impressionante e segna 1'02”6, la nuova pole. Ciampa è quinto davanti a Greco, Costabile è in crisi e chiude con un vantaggio esiguo su Sansanelli e Mastrosimone.

In gara 1 Pellegrino parte a palla come d'abitudine approfittando della bagarre alle sue spalle che vede Barbato, Chianese e Bianculli giocarsi il secondo posto. Il salernitano fa gara a se e l'unica soddisfazione è battere ogni giro il tempo segnato al passaggio precedente. Dietro si alternano Bianculli, Chianese e Barbato, ma nessuno è in grado di andare in fuga. Nell'ultimo giro Chianese d'orgoglio si riporta in seconda posizione superando Barbato e Bianculli che chiudono molto vicino fra di loro.

Anche in gara 2 parte forte Pellegrino ma questa volta Barbato non perde tempo e si mette alla ruota del salernitano. Al secondo giro Chianese prova ad avvicinarsi ma perde il controllo della sua Derbi e finisce a terra, seguito nella scivolata da Bianculli, troppo vicino per evitare l’avversario. Avanti martellano Pellegrino e Barbato. In terza posizione si porta Mastrosimone tallonato da Greco, Costabile e Sansanelli. Ciampa è costretto ancora a rallentare dopo una bella partenza. Pellegrino continua in testa ma Barbato cambia il ritmo di gara e, a suon di giri veloci si avvicina al salernitano. Alla fine Pellegrino vince per pochissimo sullo stupefacente veterano. Il duello per la terza piazza va a Costabile che precede Mastrosimone e Sansanelli di un'incollatura.

Il prossimo appuntamento con i Trofei Sud Malossi è per il 25 luglio a Vallelunga.

Il gruppo termico: quale scegliere?

Il gruppo termico è una delle parti fondamentali di un motore e per questo motivo va scelto con cura.

I parametri fondamentali nella scelta di un gruppo termico sono: alesaggio, corsa, diagramma delle luci, rapporto di compressione e squish.

Dall’alesaggio e dalla corsa dipende la cilindrata che si può calcolare facilmente in questo modo: [(a/2) x (a/2)x 3.14]x c dove a = alesaggio e c = corsa.

Se optate per i canonici 50 cc. potete lavorare il vostro gruppo termico o potete comprare un gruppo termico 50cc. base che, grazie ad un migliore rapporto di compressione e ad una maggiore altezza delle luci permette un incremento di circa 1 CV rispetto ai componenti di serie lasciando inalterata l’affidabilità complessiva.

Anche restando tra i 50cc. troviamo qualcosa di molto spinto, cioè i gruppi termici trofeo.

Grazie al diagramma portato al limite, al pistone monofascia e all’elevato rapporto di compressione si possono raggiungere prestazioni superiori ad un 70cc. base.

Scegliendo un gruppo termico 70cc. vi potete letteralmente sbizzarrire.

Sul sito della Ferruccio Motor Show 2 (http://www.fms2.com) trovate numerosissimi kit, più o meno potenti e più o meno costosi.

I più diffusi sono i gruppi termici base, solitamente in ghisa e con pistone a due segmenti. Offrono un incremento della potenza e della coppia su tutto l’arco di utilizzo, sono molto affidabili e vanno abbinati a pochi altri componenti.

Più potenti di circa 3-4 CV delle rispettive versioni base, ma molto affidabili: sono i gruppi termici intermedi.

Il massimo in fatto di prestazioni è rappresentato dai gruppi termici 70cc. trofeo, potentissimi ma non adatti all’uso quotidiano a causa della scarsa affidabilità. Sono caratterizzati da un diagramma più spinto e da un rapporto di compressione più alto, ma anche da un pistone a due segmenti e alla costruzione in ghisa.

Più precisamente i più diffusi sono:

- Polini Corsa in ghisa con pistone a due segmenti;

- Malossi MHR Replica in alluminio con pistone a due segmenti;

- Pinasco in alluminio con pistone a due segmenti;

- Top Performances 2+ in ghisa con pistone monosegmentato;

(disponibile soltanto per Piaggio e Minarelli raffreddati a liquido)

- Top Performances Racing in ghisa con pistone monosegmentato.

Per ottenere le migliori prestazioni vanno abbinati alle apposite espansioni (Polini For Race, Pinasco e Top Performances Nardò), ad un buon impianto di alimentazione, ai rapporti lunghi e ad una trasmissione settata come si deve.

Questi kit possiedono potenze che vanno da 15 a 22 CV circa, ma possono arrivare a 25 CV con tutte le lavorazioni al cilindro a al carter.

Il diagramma e il rapporto di compressione sono tirati al massimo, ma un bravo preparatore sa dove lavorare per guadagnare 2-3 CV.

Un motore trofeo messo a punto come si deve può raggiungere una velocità di circa 140 km/h con un’accelerazione da brivido.

I kit trofeo più venduti sono i Malossi MHR, i Polini Evolution, i Fabrizi FHT e gli Athena.

Kymco Agility R16: le nuove versioni 200i e 50 2T

Per qualsiasi ricambio rivolgiti a Ferruccio Motor Show 2 (www.fms2.com)

Le qualità più importanti per uno scooter sono il piacere di guida, l’agilità nel traffico cittadino, comfort anche per il passeggero e soprattutto la sicurezza, anche con una mole importante. Per descrivere Kymco Agility R16 queste sono le parole più appropriate, piace al target giovanile ma anche all’utente più maturo, si sono aggiunte due nuove versioni il 200i e 50 2T, le novità di questa estate, senza troppi fronzoli ed offerto ad un prezzo decisamente competitivo, adatto un po’ a tutte le tasche e per tutti i gusti.
Kymco Agility R16 200i, si rivolte forse più ad un utente più maturo che ha più confidenza con l’ uso di uno scooter, adotta un monocilindrico 4 tempi da 11,2 CV, omologato Euro 3 con consumi molto ragionevoli, grazie al serbatoio da 6 litri può anche contare su una grande autonomia. Rispetto alla precedente versione da 150 cc, il nuovo Kymco Agility R16 200i è molto più aggiornato, sia per il sistema di alimentazione che per l’iniezione elettronica con sonda lambda ed efficiente catalizzatore allo scarico.
Il prezzo del Kymco Kymco Agility R16 200i è di 1.999 euro, sono disponibili il bauletto in tinta di carrozzeria apribile con la stessa chiave dell’accensione.
Pensata per i giovanissimi alle prime armi con il mondo delle due ruote è il Kymco Agility 50 2T, carattere e grinta ci sono tutti, non gli fanno paura neanche le salite più ripide, il cinquantino sviluppa 3,8 CV a 6.500 giri/minuto ed utilizza lo stesso serbatoio da 6 litri del 200i.
Anche in questo caso siamo davanti ad un prezzo accessibile, il Kymco Agility R16 50 2T costa, infatti, solo 1.499 euro, a disposizione anche il bauletto in tinta apribile con la stessa chiave dell’ avviamento.
Per l’acquisto di entrambi i modelli, come per tutti quelli Kymco, c’è la possibilità di usufruire di un finanziamento, la garanzia totale di 2 anni a chilometraggio illimitato, include anche l’ assistenza Kymcocare per un anno in caso di avaria.

Kymco Agility RS 50 2T naked: nudo, bello e divertente

La filosofia naked applicata allo scooter. Quando l'essenziale diventa moda. È questa la politica del nuovo cinquantino Kymco.

Tutti i ricambi e gli accessori per questo scooter li trovi a prezzi eccezzionali su www.fms2.com

È assodato che in città nulla è più comodo di uno scooter per spostarsi. Consumi ridotti, agilità nel traffico, maneggevolezza nella guida.

Il nuovo Kymco Agility RS 50 2T naked racchiude tante delle qualità che ricerchiamo in un mezzo a due ruote. È uno scooter pensato per un pubblico giovane, non solo anagraficamente, per coloro che amano l’essenza sportiva anche in un cinquantino.

E la natura di Kymco Agility RS 50 2T è chiara sin dal primo sguardo. Manubrio a vista, pedana piatta e ampia, baricentro basso, strumentazione completa. In più, sul fianco la scritta “2T”, a dichiarare il motore a 2 tempi, brillante e performante nella sua categoria. Un propulsore capace di erogare una potenza pari a 3,8 cv a 6.500 giri. Poi l’utilizzo di un catalizzatore efficace e di un dispositivo di aria secondaria allo scarico fa rientrare il piccolo Agility RS 50 2T naked nelle normative anti inquinamento Euro 2.

Non si spolmona nelle salite ripide ed è aggressivo e rapido nelle ripartenze ai semafori. Il baricentro così basso, poi, rende molto rapidi i cambi di direzione.

Certo, nelle giornate scorse in cui il brutto tempo non ci ha dato tregua, magari all’uscita di qualche curva sul pavé il posteriore se ne andava un pelo, ma grazie alla leggerezza dell’ Agility RS 50 2T naked e all’ampiezza delle gomme, 12-70 davanti e 130-70 dietro, niente di più facile di rimettere lo scooter Kymco in carreggiata.

Discreta la frenata, anche per l’adozione del freno a disco anteriore da 180 mm.

Molto comoda la seduta, grazie alla sella ampia e foderata di un rivestimento particolare, antiscivolo. Il vano sottosella, poi, è abbastanza capiente, tanto da metterci un jet e poche altre cose.

Se lo spazio non fosse sufficiente, opzionale, c’è il bauletto posteriore in aggiunta.

Essenziale anche la gamma colori per lo scooter naked Kymco: Bianco ice e nero Maggiore.

Il prezzo? Per Kymco Agility RS 50 2T naked è di 1.399 euro.

Inizia il mese “rovente” dei Trofei Sud Malossi 2010

Calderara di Reno (BO) – Ultimo appuntamento in kartodromo, sulla pista di Sarno il 10 e 11 luglio prima di ritrovarsi 2 settimane dopo sul circuito di Vallelunga in occasioni delle finali Sud dei Trofei Malossi. Un doppio appuntamento per i piloti del centro-sud che si giocano il finale di stagione in due tappe ravvicinate. Di scena sul Circuito Internazionale Napoli le migliori guide del Sud Italia impegnate nei Trofei: GP80, SuperScooter e ScooterMatic Italia Sud, ScooterMatic Sud, dove continuano a girare sempre più forte le nuove leve mentre i campioni di specialità hanno faticato fin troppo a rimanere nelle prime posizioni. Dopo 3 gare si può già cominciare a tirare le somme e vedere che nessuno dei campioni 2009 è in testa alla classifica provvisoria nel 2010 della propria specialità; anche se La Lingua, trionfatore lo scorso anno nella ScooterMatic Sud è ora primo nella ScooterMatic Italia.
Come appena sottolineato nel Trofeo ScooterMatic Italia Malossi il leader dell’area centro-sud è Riccardo la Lingua, che grazie al successo di Latina torna al primo posto con un vantaggio di 10 punti sull’avversario più diretto e compagno di squadra, Alessandro Melone, che perde invece la leadership. In questa categoria, come si è già visto durante la stagione, i nomi dei possibili vincitori di gara sono molti e sono tutti racchiusi in 25 punti. Dietro ai due citati, infatti, ci sono Antonio Paduano, velocissimo già lo scorso anno e sempre molto temibile, Simone Sambucci, ritornato alla grande a Battipaglia a inizio stagione e sempre tra i primi ma con diversi alti e bassi, ora che anche la pioggia non è più un’alleata di ferro. Chi invece ha fatto pace con il bagnato è Max Mendogho, campione in carica ma un po’ in crisi a inizio campionato e ora costretto a inseguire con 25 punti di distacco su La Lingua. Ma come già visto a Latina, il romano è un maestro nell’avvicinamento silenzioso per poi sferrare l’attacco finale. Anche se il tempo ormai stringe.
Nel Trofeo ScooterMatic Sud continua a mantenere un grande vantaggio in classifica l’ex SuperScooter Enzo Mastoberti, che già da tempo è stato identificato come una delle migliori rivelazioni dello scorso anno, assieme a La Lingua. Il cambio di scooter ha reso la sua guida ancora più efficace, diventando un osso duro per tutti e il pilota da battere, dall’alto dei suoi 134 punti. Nella gara di Latina, non perfetta, ha perso solo 3 punti sull’antagonista diretto Giuseppe Musella, mentre al terzo posto, grazie alla vittoria sulla pista laziale, si è portato Antonio D’Urso, staccato di altri 6 punti e inseguito da vicino da Formisano.
Il Trofeo GP80 Sud Malossi 2010 è sempre nella mani di Angelo Chianese del Team Nerone Racing di Genny Barbato, che mantiene il comando dopo la partenza fulminea nella gara di Battipaglia. Ora i punti di vantaggio su Francesco Pellegrino, che continua a vincere da ospite nel Trofeo GP80 Nord, sono scesi a 15. Un margine sufficiente per arrivare alle finali con i piloti del Nord in testa, e sfidare così gli ex avversari del 2009 Simone Pellegrino e Valerio Gammino, che stanno correndo l’altro campionato. Chi può ancora recuperare ma accusa un ritardo di 25 punti è Umberto Costabile, compagno di squadra di Chianese, ma dovrebbe vincerle tutte per sperare in un successo a sorpresa.
L’appuntamento è per sabato 10 e domenica 11 luglio sul Circuito Internazionale Napoli, (via Sarno-Palma, Sarno (SA), con il programma che prevede libere il sabato, cronometrate e due finali per categoria la domenica. Lo spettacolo è per tutti, l’ingresso per il pubblico è gratuito.

Giochi quasi fatti nei Trofei Nord Malossi a Busca

Busca – Il grande caldo non allenta il ritmo delle sei gare corse domenica sul tracciato di Busca nella quarta prova dei Trofei Nord Malossi dove si sono delineati ancora di più i nomi dei pretendenti al titolo stagionale. Santo Russo del Team Minischetti si porta via la coppa del vincitore nella ScooterMatic Italia dopo aver dominato le prove ed entrambe le gare su Riccardo Sartori, sempre più convincente e Sergio Boccardo, che fa un bel salto in classifica generale approfittando della giornata da dimenticare di Paolo Gabellini, Marco Gottardello del team Minischetti torna a vincere nella SuperScooter Italia su un ritrovato Nicola Ribul e un velocissimo Stevis Bressan, che beffa sul finale ai punti Marco Franco, arrivato quarto di un soffio. Successo di Marco Pelloni del Team Ferraguti nella ScooterMatic Nord, che precede sul podio Mattia Miniero, fortissimo in gara 2 e Gabriele Garlato, premiato anche perché ha sbagliato meno di molti altri coinvolti nelle numerose cadute soprattutto in gara1. Ancora netta superiorità dimostrata la vittoria di Francesco Pellegrino del team Ni.Ba Racing che ha voluto l’ennesimo successo sul fratello Simone secondo a pari merito su un gradito ritorno in sella a una moto a marce, Marco Russo, autore della pole e di un secondo e un terzo posto in gara.

Trofeo ScooterMatic Italia
La wild card Santo Russo arriva a Busca e si porta a casa pole position e due gare condotte sempre in testa sul fortissimo Riccardo Sartori autore di una splendida seconda finale e autore di un e Sergio Boccardo, il più felice sul podio perché guadagna punti pesanti e recupera la sua posizione su Paolo Gabellini, sfortunatissimo in entrambe le gare con il telaietto del suo Zip. Recupera ma non su Boccardo anche Daniele Scattolini quarto di giornata.

Torna sul gradino alto del podio nella pista di casa Marco Gottardello nella Superscooter Italia, che deve mettercela tutta perché oggi molti “ruote medie” sono stati super competitivi come il Beta numero 27 di Nicola Ribul, che ha esaurito i suoi debiti con la sfortuna terminando secondo e Stevis Bressan che precede Marco Franco, fuori dal podio per un soffio, anzi, un’ultima curva, nella pista di casa.

Nelle crono di sabato il più veloce nelle prime fasi è Sartori, che riesce a portarsi al comando su Gabellini e Boccardo, che insieme a Scattolini sono in lotta per il titolo. Sartori resiste 10 minuti intervallandosi con Gabellini ma quando Santo Russo entra in pista strappa la pole e da li non si muove più. Tra i SuperScooter Ribul torna dopo una lunga assenza ma sembra aver definitivamente messo a posto i problemi al suo Beta. I primi giri sono velocissimi, e si gioca la migliore posizione dei “ruote medie” con il pilota di casa Marco Franco. A fine turno Santo tiene la pole in 1’09”276 mentre in prima fila si giocano le posizioni migliori Boccardo, Gabellini e Sartori, che finiscono in questo ordine la prima sessione. Ribul passa Franco proprio nell’ultimo giro utile ed è il più veloce dei SuperScooter.

Nel warmup di domenica Russo è ancora il più veloce su Boccardo e Gabellini, ma Scattolini è subito a contatto con i primi. Gottardello è il migliore dei SuperScooter, con un solo decimo di vantaggio su Ribul.

Anche nel turno di domenica Santo Russo ci mette pochi minuti a passare al comando, con un tempo di 2 decimi più lento rispetto alla sua pole di sabato. Chi deve tirare più di tutti è Marcello Lipari, assente nel turno di crono e costretto a qualificarsi per partire. Il pilota del Team Boccardo scalda subito le gomme e rimane sempre nelle prime posizioni tenendosi dietro i due SuperScooter più veloci, Gottardello e Ribul. Nessuno riesce a impensierire Russo, il secondo più veloce è Boccardo, staccato di 8 decimi che parte in griglia davanti a Gabellini e Sartori.

Ottima come sempre la partenza di Santo Russo con Boccardo che tiene il secondo posto e fugge via. Non riesce lo stesso a Gabellini che parte forte e si fa riprendere da Sartori e Scattolini. Dietro di loro si scatenano i SuperScooter con Gottardello e Ribul alla caccia delle vittoria davanti a Bressan mentre Franco è attardato. Gabellini non riesce a tenere la marcatura di Sartori e cede al terzo giro in ma il suo Zip non va come in prova e il romagnolo stringe i denti. Al sesto giro Ribul completa l’avvicinamento a Gottardello e lo passa tenendo la testa per pochi metri fino ai giri finali. Lipari è in mezzo al gruppo dei ruote medie ma lascia scatenare Bressan e Franco chiudendo il trenino. All’ottavo giro lo Zip di Gabellini non ne ha più: prima passa Scattolini e poi il gruppo dei SuperScooter ma il romagnolo deve alzare bandiera bianca. Davanti non succede nulla: Russo non fugge ma vince con grande tranquillità su Boccardo che recupera punti pesanti in classifica. Terzo taglia Sartori su Scattolini mentre nell’arrivo in volata dei SuperScooter è Gottardello a vincere su Bressan e Ribul, mentre Franco taglia quarto

Anche nella seconda finale Russo brucia tutti e si porta in testa e Gabellini sembra apparentemente aver risolto i suoi problemi; il romagnolo è secondo su Boccardo che peràò in pochi metri passa avanti. Santo è un fulmine e non lo prende più nessuno, Boccardo invece viene preso e superato da Sartori che si porta in seconda posizione. Gabellini intanto perde terreno, ma resiste nelle retrovie per fare qualche punto mentre Scattolini rimane in quarta posizione solitario per tutta la gara davanti ai SuperScooter che girano compatti e si danno battaglia. Ribul è il più veloce e riesce a tenere testa a Gottardello, ma come in gara 1 Marco Franco viene fuori dalla seconda parte della gara e si infila nel trio. I tre si attaccano per i 6 giri finali con Ribul che tiene fino alla fine mentre Franco, che all’ultimo giro era riuscito a passare entrambi si fa sfilare dal sanremese che vince gara 2 nella sua categoria e Gottardello. Tra gli ScooterMatic Santo Russo non ha problemi a concludere in testa su Sartori che mantiene il suo margine su Boccardo. Scattolini è quarto su Ribul.

Trofeo ScooterMatic Nord
Dopo una gara 1 molto selettiva vinta con grande facilità e un secondo posto in gara 2 sale sul gradino alto del podio Marco Pelloni del Team Ferraguti che nella seconda finale controlla un Boccacci scatenato ma caduto in gara 1. Insieme a lui sul podio salgono Mattia Miniero, fortissimo nella seconda manche e Gabriele Garlato, uno di quelli che hanno sbagliato meno in un doppio confronto che ha regalato numerose cadute.

I leader del Trofeo girano subito velocissimi a inizio turno, ma ancora una volta il più forte fin dalle crono è Boccacci che passa in pole, ma Miniero gli risponde subito. Il toscano vincitore a Pomposa non ci sta e ritorna in testa con un 1’10”241 mentre dalle retrovie comincia a ritornare veloce Bruzzone, anche lui all’esordio stagionale a Pomposa come Boccacci. Dietro al leader lottano per la prima fila i protagonisti del Trofeo con Miniero che rimane in seconda posizione mentre Pelloni passa in terza a fine turno. Pedretti, sempre saldo nei primi posti viene scalzato dalla quarta posizione proprio alla bandiera a scacchi da Bruzzone.

Il secondo turno di crono si risveglia solo sul finale dopo un attacco di Bruzzone e la conferma di Boccacci tra i più veloci, ma il toscano non riesce a mantenere la pole perchè all’ultimo giro disponibile Pelloni con 1’09”895 lascia Boccacci in seconda posizione davanti a Pedretti e Miniero mentre Bruzzone parte settimo.

Una gara a eliminazione la prima finale dove il più veloce in partenza è Pelloni seguito da Miniero con Boccacci e Pedretti a difendere la prima fila delle crono. Pelloni scappa tallonato dal trio degli inseguitori mentre dietro Bruzzone comanda il gruppo composto da Fordiani e Tosi. Al quarto giro il primo colpo di scena, Mattia Miniero scivola e si ritrova in ultima posizione. Pelloni aumenta il suo margine su un gruppo di 6 piloti che si alternano al comando con Tosi velocissimo su Boccacci, Pedretti e Bruzzone mentre Fordiani controlla l’arrivo di Berlini. Al settimo giro Boccacci passa Tosi mentre all’ottavo giro il gruppo di testa perde il secondo protagonista, Bruzzone. Intanto Pelloni incrementa di poco il suo vantaggio e un giro più tardi la gara perde un altro protagonista, Boccacci, che scivola sull’innesto della pista nuova seguito un giro più tardi nello stesso punto da Fordiani. Rimangono a lottare per il podio Pelloni che taglia il traguardo su Pedretti, Tosi e Berlini che ha un vantaggio di 10 secondi su Chiaramonte.

Nella seconda finale Pelloni e Mineiro partono forte ma Boccaci riesce a farsi largo e scatta vin testa. Pelloni e Miniero non mollano e in poco tempo si forma un terzetto che s’insegue da vicino per tutta la gara. Dietro di qualche metro Pedretti cerca di recuperare sul terzetto mentre Bruzzone deve tenere dietro Tosi. Fordiani è nel gruppo degli inseguitori ma nel tentativo di passare scivola al terzo giro e deve abbandonare la gara. Pedretti è in palla e comincia a tirare, nel giro di 2 passaggi è già a ridosso del trio di testa. Al settimo giro è terzo su Miniero, poi passa Pelloni ma nel tentativo di infilare anche Boccacci cade nel punto fatale a Fordiani e lascia sfilare il terzetto. Miniero passa Pelloni al decimo giro ma nessuno riesce a impensierire Boccacci che guadagna gara 2. Dopo la gara Tosi viene squalificato per il mezzo non conforme al regolamento.

Trofeo GP80
Francesco Pellegrino del team Ni.Ba Racing ne vince un’altra, anzi due altre gare corse a Busca con un avversario in più che si è dimostrato più cattivo sabato di domenica, Marco Russo, autore della pole e altra wild card che non ha influito sui punti in classifica di Simone Pellegrino, finito secondo sul podio proprio davanti a Russo. I due fratelli sono sempre più imprendibili, con Simone ancora una volta ad allungare su Gammino e Volpi, approfittando anche dell’assenza di Villani, altro protagonista del Trofeo Nord.

Nella prima sessione di crono Russo rientra nel Trofeo subito da protagonista segnando un giro veloce imprendibile per tutti. Mentre il toscano lima ancora il suo tempo portandolo a 1’12”116, l’altra wild card della gara, Francesco Pellegrino si avvicina piano fino a portarsi a fine turno a 69 millesimi dal leader. Terzo è Simone Pellegrino, quarto Volpi mentre Gammino non riesce a prendere la scia del suo compagno di team e rimane in seconda fila. Nel warmup di domenica Francesco Pellegrino va forte mentre Marco Russo risparmia il suo GPR e gira con l’ultimo tempo.

Fa bene Marco Russo a tenersi fuori dai giochi per la pole nel secondo turno perché il suo tempo non è battuto da nessuno dei suoi avversari. Francesco Pellegrino è il più veloce della sessione e dopo aver abbassato il suo tempo si mette in scia Gammino che cerca di battere il suo tempo di sabato, segnando il secondo tempo più veloce del turno, Simone Pellegrino è terzo davanti a Volpi. Pellegrino sul finale abbassa ancora e si riporta a pochi millesimi da Russo,che rimane in pole . Simone parte terzo davanti a Gammino che scavalca Volpi lasciandolo in seconda fila.

Nella prima finale Marco Russo parte forte ma già alla prima curva i Pellegrino lo passano in serie e si mettono al comando uno dietro l’altro. Il leader è sempre Francesco mentre Simone nel corso del primo giro viene ripreso da Russo, che si smarca dal possibile attacco di Gammino e Volpi. Francesco va in fuga mentre Simone cade su una curva e si fa sfilare da tutto il gruppo, comandato da Marco Russo che però non riesce a tenere il ritmo del salernitano. Simone si rimette subito in sella e con una serie di giri veloci raggiunge sul finale prima Volpi e poi Gammino, ma non Marco Russo che mantiene un buon vantaggio. Francesco stravince ancora davanti a Russo e a Simone Pellegrino che polverizza anche il miglior tempo delle crono abbassandolo di 7 decimi.

In gara 2 Marco Russo resiste poco di più in testa ma si fa passare poche curve dopo da Simone Pellegrino e poi da Francesco. Il toscano però è un osso duro e tiene il ritmo dei due fratelli, segnando nelle prime battute anche il giro veloce di giornata in 1’11”4. Dietro Gammino perde costantemente decimi mentre Volpi che tiene il ritmo del campano per qualche giro deve poi mollare. Marco ci crede e continua a inseguire da vicino i due fratelli con Simone che seppur attaccato da Francesco mantiene sempre il comando. Dopo 10 giri a elastico il gruppo di testa si ricompatta negli ultimi due giri ma proprio all’inizio dell’ultimo Francesco attacca e passa Simone andando a tagliare il traguardo sul fratello, su Marco Russo, Gammino e Volpi.

Il prossimo appuntamento con i Trofei Malossi è per l’11 luglio a Sarno.

A Busca per l’ultima gara in kartodromo dei trofei Nord

Calderara di Reno (BO) – Ultimo atto in pista corta sul Kart Planet di Busca sabato 3 e domenica 4 luglio per i Trofei Nord Malossi che anticipa una lunga pausa di quasi 4 mesi prima di rivedere i protagonisti dei Trofei ScooterMatic e SuperScooter Italia, ScooterMatic Nord, e GP80 Nord nell’ultima gara che si svolgerà sulla pista di Adria.


Una stagione partita subito fortissimo e su una pista impegnativa come Varano de’ Melegari, fatta per gli specialisti della manetta spalancata e che ha un finale più tecnico, su un kartodromo ma lungo più di 1.600 metri come il tracciato piemontese, che ha diversi punti critici dove anche lo scorso anno diversi piloti si sono giocati il campionato.

Nel Trofeo ScooterMatic Italia Malossi Paolo Gabellini con 134 punti all’attivo allunga ancora grazie ai due secondi posti ottenuti sulla pista “di casa” di Pomposa. Nel 2010 emerge così il pilota più completo della categoria, abituato ad andare veloce sia in autodromo, dove si sta giocando il Trofeo Nazionale Scooter Velocità, e sia in kartodromo, dove ha sempre dimostrato di avere grandi doti di scorrimento, ma solo ora sta emergendo anche una sicurezza che nelle stagioni passate non era così evidente. Audace ma anche fortunato perché il secondo in classifica, l’emergente Daniele Scattolini, è staccato di 15 punti a causa di una seconda gara a Pomposa più difficoltosa e il terzo, Sergio Boccardo, ha avuto fin troppi problemi con il suo Zip numero 36 nonostante stia correndo una delle migliori stagioni della sua carriera. Quando il mezzo va come deve il piemontese è sempre in lotta per la vetta e con i punti ancora a disposizione e gli scarti possibili non è certo tagliato fuori dalla vittoria finale, visto tra l’altro che Busca è una pista “di casa” per lui.

Discorso diverso per la SuperScooter Italia, che si gioca in una pista amica dei principali pretendenti al titolo: Marco Franco e Marco Gottardello arrivano entrambi da vicino Busca, e sono entrambi in testa a 117 punti, con un grande vantaggio sul terzo in lotta per il titolo 2010: Omar Spadoni, fermo a 83 punti.

Ha perso parecchi punti nella tappa di Pomposa del Trofeo ScooterMatic Nord l’attuale leader Giuseppe Pedretti, che mantiene un vantaggio risicato di soli 10 punti su Marco Pelloni, anche lui vittima di un weekend altalenante sulla pista ferrarese che ha permesso alla classifica di accorciarsi molto. Chi ne ha tratto il maggiore vantaggio è Mattia Miniero, che ha recuperato 10 punti nell’ultima gara e ora viaggia a 109, 2 soli in meno rispetto a Pelloni ma ben 19 sulla coppia Tosi e Chiaramonte. A Busca molto probabilmente torneranno i piloti dell’”armata Borgna” e se saranno più in forma rispetto a Pomposa, come a Busca lo scorso anno ci saranno punti in meno per gli attuali leader.

Nel Trofeo GP80 Nord la palla è sempre più nelle mani dei due ex piloti Sud Simone Pellegrino, a punteggio pieno con 150 e sei vittorie all’attivo (il fratello Francesco nonostante abbia stravinto delle gare era ospite) davanti a Valerio Gammino, suo compagno nel team Pellegrino racing ma staccato di diverse lunghezze, fermo a 126 punti. Il primo dei piloti che hanno sempre corso nel Nord, Massimiliano Volpi non è così lontano, a 116 punti e precede Villani fermo a 103, ma per questi ultimi due sarà difficile recuperare visto che di punti deboli Pellegrino e Gammino ne hanno pochi, come hanno dimostrato fino qui.

Sembra che a Busca ci sia un grande ritorno in sella a un GP80, di un ex campione di categoria di qualche anno fa, attualmente campione in carica nel trofeo Tmax Cup Mlaossi, Marco Russo, che potrebbe scombussolare i piani di molti.

L’appuntamento è per sabato 3 e domenica 4 luglio sulla pista Kart Planet, di Busca, con il programma che prevede libere e cronometrate il sabato, cronometrate e due finali per categoria la domenica. Lo spettacolo è per tutti, l’ingresso per il pubblico è gratuito.