Latina – Pioggia, vento e pista asciutta cambiano continuamente le condizioni ai piloti che si fanno trovare sempre pronti con qualche piacevole sorpresa nella terza prova dei Trofei Sud Malossi dove i piloti finora indietro in classifica hanno approfittato per riportarsi in lizza per la vittoria finale. La pioggia non spaventa più Max Mendogho, durato una sola curva sull’asciutto nella Scootermatic Italia ma a un passo dal successo in gara 2 sul trionfatore di giornata e nuovo leader del Trofeo Riccardo La Lingua che riparte nella sua scalata al successo proprio dalla pista che l’ha visto esordiente con due vittorie solo un anno fa. Prima vittoria nel Trofeo Scootermatic Sud per Antonio D’Urso, altro pilota come La Lingua della scuderia D.P.S. di Armando Di pasquale, che può sorridere per il doppio successo.


Meno sorprendente se non per lanetta superiorità dimostrata la vittoria di Francesco Pellegrino del team Ni.Ba Racing che della terza gara del Trofeo GP80 si porta a casa tutto, dalla pole ai giri veloci passando per due vittorie in solitario. Era l’unico modo per il salernitano di riportarsi da protagonista nella lotta per il Trofeo 2010 che sembrava sfuggirgli di mano.

Trofeo Scootermatic Italia

Riccardo La Lingua del Team D.P.S. bissa il successo sulla pista che l’aveva visto protagonista nella gara d’esordio lo scorso anno vincendo gara 2 sotto una fitta pioggia e conquistando il gradino alto del podio e il primo posto in classifica generale del Trofeo Scootermatic Italia Sud. Il cassinate parte male nel weekend ma recupera tutto nelle due gare. Secondo sul podio sale Paduano, zoppicante al mattino di domenica dopo una caduta nelle crono di sabato ma impeccabile in gara 1 vinta con grande esperienza e terzo in gara 2. Terzo sul podio è Melone, sempre più convincente con il passare della stagione, mentre rimangono fuori dai giochi Mendogho, autore della pole, caduto in gara 1 e secondo in gara 2, e Sambucci,terzo nella prima finale e cauto nella seconda.
Fin dalle libere il leader del Trofeo Melone diventa l’osso più uro per il suo compagno di squadra La Lingua. I due girano appaiati anche nelle crono, ma i più veloci di inizio turno sono Paduano e Mendogho con Max che in soli 4 giri mette tutti alle spalle con il tempo di 1’05”8, prima di rompere e tornare forzatamente ai box. Sambucci torna in partita portandosi anche in seconda posizione sfruttando la pista di casa ma soprattutto l’assenza di traffico mentre gli altri girano in gruppo frenandosi a vicenda. A fine turno Mendogho tiene la pole su Sambucci e Paduano, caduto durante le prove dopo aver ottenuto il terzo tempo mentre La Lingua chiude la prima fila davanti a Melone.
Nel warmup di domenica mattina Mendogho migliora il tempo delle crono di sabato davanti a Melone che vuole la prima fila.
Mendogho è in palla e lo dimostra scendendo a ogni passaggio e abbassando la pole a 1’05”4,inavvicinabile anche per il suo compagno di squadra Anastasi, che dopo aver lottato per la prima fila con Melone e Paduano si avvicina al romano staccando un 1’06”1. Melone e Paduano si alternano in prima fila a colpi di giri veloci ma alla fine il numero 69 ce la fa e lascia il tarantino in quarta posizione. Sambucci è in seconda fila mentre hanno girato più in ombra La Lingua e Baldi, che rimane a sfruttare tutti i 20 minuti a disposizione. Lo schieramento finale vede Mendogho davanti ad Anastasi, Sambucci e Paduano. Melone parte dalla seconda fila.
La gara di Mendogho dura giusto una curva, il romano si sdraia subito lasciando passare Paduano e La Lingua che è scattato benissimo dalla prima fila. Baldi parte forte ma anche lui deve abbandonare alla gara però per un problema tecnico che lo costringe a fermare il Runner in mezzo alla pista. Sambucci tiene la terza posizione ma Anastasi comincia a scatenarsi e a segnare giri veloci: il siciliano ci mette 5 giri a raggiungere il pilota di Velletri e al settimo giro passa davanti. La Lingua cerca di fare lo stesso ma Paduano allunga e si allontana dalla marcatura del cassinate. Anche per il quinto posto c’è una coppia in bagarre, con Melone che precede Del Mastro. Paduano rimane in testa e taglia il traguardo davanti a La Lingua mentre Sambucci si riprende il terzo posto all’ultimo giro e mantiene la sua posizione per 4 millesimi su Anastasi.
La seconda finale parte sotto la pioggia e intesta si portano gli specialisti del bagnato Sambucci e Anastasi. Mendogho non sembra intimorito dal’acqua e scavalca Sambucci al secondo giro; il pilota di Velletri dura in piedi solo un altro giro prima di scivolare e ripartire dal fondo dello schieramento. Anastasi allunga ma la pioggia rinforza e rende la pista più scivolosa e la scivolata arriva al quarto giro, ma il messinese si rimette subito in sella e ricomincia a testa bassa. Intanto Paduano passa al comando e cerca di fuggire ma Mendogho e soprattutto La Lingua si rifanno sotto. Dei tre ha la meglio il cassinate che a metà gara è al comando. Mendogho prende confidenza con la pista allagata e al sesto giro passa Paduano, ma intanto la pioggia rinforza e il direttore di gara decide di accorciare di due giri la seconda manche, una decisione che costringe il romano a forzare ancora di più se vuole tentare di passare La Lingua. Alla fine il cassinate resiste, guidando sempre con il piede fuori dalla carena, mentre il romano, staccato di mezza lunghezza guida tutto in carena. Vince La Lingua su Mendogho, Paduano, Melone e Anastasi, che ha recuperato moltissimo.
Trofeo Scootermatic Sud
Due secondi posti, di cui uno sotto la pioggia battente, permettono ad Antonio D’Urso del Team D.P.S. di guadagnarsi per la prima volta nel Trofeo Scootermatic Sud la vittoria di giornata dopo un weekend giocato senza risparmiare nulla. D’Urso che ha dimostrato di guidare velocissimo in ogni condizione tiene dietro per un solo punto Giuseppe Musella, autore della pole e vincitore di gara 1 ma penalizzato dalla pioggia. Terzo sul podio dopo un problema in gara 1 ma con una splendida vittoria cercata e ottenuta in gara 2 il lucano Enzo Mastroberti, aggressivo in pista e tra le migliori guide del Trofeo malgrado sia solo alla sua seconda stagione di gare.
Il primo turno di prove si gioca tutto nei primi minuti con D’Urso che prova a tenere la pole ma deve piegarsi all’esperto Musella, vincitore di gara 2 a Binetto che con un 1’06”9 mantiene in seconda posizione Mastroberti, unico a tenergli testa e che conclude il turno a mezzo secondo dal leader. In prima fila anche Scelzo e Urbano mentre Telesca sull’NRG rimane lontano dalle posizioni che occupava nel 2009.
Nel warmup di domenica entrano 18 Scootermatic in pista, compresi Sciarrino ed Esposito assenti sabato. Il più veloce è Telesca che prende le misure per la pole.
Comincia a piovere prima del secondo turno ma tutti scendono comunque in pista anche per provare il setting sul bagnato. Musella, autore della pole non partecipa alle crono di domenica mentre sono costretti a fare un buon tempo Sciarrino ed Esposito assenti sabato anche se per colpa della pioggia si classificano rispettivamente terzultimo e ultimo.
La prima finale c’è doppia partenza perché nella prima Sciarrino ha la peggio in un tamponamento e scatta la bandiera rossa. Nella ripartenza è Gargiulo a prendere il comando ma dopo poche curve Musella ristabilisce le gerarchie, seguito il giro successivo da Mastroberti. Mentre il leader allunga, Gargiulo viene raggiunto da D’Urso, Formisano e Scelzo. Mastroberti accusa un problema al suo Zip e perde terreno, al settimo giro scompare dalla zona podio e viene lentamente ripreso dai suoi inseguitori. Gargiulo resiste con i denti dietro a Musella ma è alla guida di un terzetto agguerrito che si avvicina pericolosamente. Musella vince con tranquillità, D’Urso passa secondo e Formisano taglia terzo, a soli 15 millesimi di vantaggio su Gargiulo che prende una doppia batosta in poche curve.
La seconda finale è dichiarata gara bagnata e viene posticipata di mezzora per montare le gomme rain. Gargiulo scatta al comando ma Musella lo sorpassa prima di essere freddato da D’Urso con Formisano e Mastroberti a chiudere il quintetto di testa. Parte bene Esposito dal fondo dello schieramento: in un solo giro è già ottavo davanti a Sciarrino, che ha avuto il nulla osta per partire in gara 2. Tra i piloti di testa il più veloce sull’acqua sembra essere Mastroberti, che comincia a recuperare posizioni. D’Urso allunga, Musella fa da tappo a Mastroberti mentre rinviene forte Zaccaria che si porta in sesta posizione. Al quinto giro il lucano passa Musella e va alla caccia di D’Urso che raggiunge in poche curve ma supera solo al nono giro quando anche Musella viene raggiunto da Zaccaria. D’Urso non si dà per vinto ma deve accontentarsi del secondo posto dietro al trionfatore Mastroberti; Musella invece viene passato dallo scatenato Zaccaria che approfitta del sorpasso di un doppiato per infilarsi all’interno e tagliare terzo.
Trofeo GP80
Francesco Pellegrino del team Ni.Ba Racing vince, anzi, domina un’altra tappa del Trofeo Sud Malossi portando a casa pole,doppia vittoria e giri veloci. Il salernitano torna prepotentemente in corsa per il titolo 2010 e precede sul podio il leader del Trofeo Chianese, che mantiene il comando grazie a un terzo e un secondo posto. Terzo sul podio Genny Barbato, autore di un grande weekend che è culminato con il terzo posto in gara 2.
Nella prima sessione di cronometrate Pellegrino viaggia una spanna sopra gli altri, rifilando subito più di due secondi ai suoi avversari. Il salernitano che deve recuperare punti in classifica stacca la pole già nei primi minuti in 1’07” che diventa inavvicinabile per tutti. Il poleman di Binetto Ciampa migliora ma rimane dietro insieme a Chianese e Costabile mentre Barbato si prepara per l’attacco finale quando si porta in seconda posizione a 1”5.
Il secondo turno si chiude con qualche goccia di pioggia che fa rientrare anticipatamente i protagonisti ma permette a Pellegrino di dimostrare un’altra volta la sua superiorità: il salernitano lima di altri decimi alla nuova pole che diventa 1’06”8 davanti a Costabile, che scavalca Barbato alle prese con un GP poco in salute e Chianese, che chiude la prima fila lasciando in seconda l’Aprilia RS di Ciampa.
Anche allo spegnimento del semaforo Pellegrino è un rapace e passa nettamente in testa, nel giro di poche curve accumula un vantaggio incolmabile che incrementa per tutti i 12 giri. Dietro si schiera un terzetto composto da Costabile, Chianese e Ciampa mentre Barbato molla qualcosa e rimane solitario in quinta posizione. Costabile resiste all’attacco di Chianese per metà gara, poi va in fuga mentre Chianese accusa problemi alla sua moto e si fa recuperare da Ciampa che sul finale di gara lo passa sul rettilineo opposto al traguardo. Pellegrino è ormai lontano e rallenta il ritmo ma il vantaggio alla bandiera a scacchi è di oltre 8 secondi su Costabile. Chianese si riprende al penultimo giro e ripassa Ciampa conquistando il terzo posto. Barbato è quinto mentre Sansanelli, dopo 12 giri tirati ha la meglio su Greco.
Neanche a dirlo nella seconda finale Pellegrino parte come un fulmine e si dimentica degli avversari che girano 2 secondi più lenti. Barbato scatta bene ed è secondo seguito da Costabile, superato da Chianese. Ciampa parte male e viene imbottigliato insieme a Sansanelli e Mastrosimone mentre davanti gli inseguitori scappano via. Costabile rompe gli indugi e supera Barbato al terzo giro mentre Chianese aspetta metà gara e in un solo giro si mette alle spalle Barbato e Costabile. Ciampa si smarca dagli inseguitori ma Barbato, che nel frattempo ha rallentato è troppo lontano. L’ultimo colpo di scena è all’ottavo giro quando Costabile scivola da solo lasciando sfilare tutto il gruppo. Ciampa prova a recuperare su Barbato, ora terzo ma mancano pochi giri e puntuale arriva la bandiera a scacchi che incorona ancora una volta Pellegrino su Chianese e Barbato. Ciampa è quarto.
Il prossimo appuntamento con i Trofei Sud Malossi è per l’11 luglio a Sarno.

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