Frenare

Perché è importante saper frenare?
Non crediate che basti tirare la leva per sapere frenare correttamente. La frenata è probabilmente una delle cose più difficili da imparare della guida di una moto.
La ragione è semplice: innanzitutto, la moto poggia su pneumatici stretti e la superficie di contatto tra il pneumatico e la strada non è più grande di una carta di credito, cioè qualche centimetro quadrato.
Inoltre, in caso di frenata brusca, la sospensione posteriore si scarica e la forcella viene compressa; è ciò che si chiama trasferimento di massa. Infine, la frenata di certe moto è incredibilmente potente (molto più di quella a cui siamo abituati in auto) e, per essere performanti, i pneumatici devono raggiungere una certa temperatura. Le variabili da imparare a gestire sono numerose.
L'errore più frequente è quello di tirare con forza i freni quando si verifica un imprevisto. Ne deriva una situazione di blocco (spesso posteriore) a seguito della quale il motociclista rilascia i freni, e diventa difficile evitare un urto o una caduta.
La manovra giusta prevede sì di frenare energicamente, ma dosando la forza, in modo da operare il trasferimento di massa (che richiede poco più di un secondo). A questo punto, si può usare tutta la potenza dei freni per fermarsi nel minor tempo possibile.
Provate, noterete la grande differenza tra le due tecniche!

Freno anteriore o posteriore?
Ci verrebbe spontaneo rispondere entrambi.
Tuttavia, bisogna considerare che la moto poggia sulle sospensioni in caso di accelerazioni o frenate brusche: è ciò che si definisce cambio di assetto.
Durante una frenata, il peso viene portato in avanti; la moto preme sulla forcella e la distribuzione del peso varia sensibilmente, passando da un rapporto 50/50, in posizione statica, ad un rapporto 70/30 circa.
In questa situazione, è la parte anteriore ad avere una maggiore aderenza. Per questo motivo si dovrebbe utilizzare maggiormente il freno anteriore D'altro canto, avrete notato che i dispositivi di frenata di cui sono provviste le ruote anteriori e posteri sono decisamente sproporzionati; spesso troviamo un disco da 220 mm dietro, con una staffa a due pistoni, mentre davanti un doppio disco da 320 mm con staffe da quattro o sei pistoni. A che cosa serve allora il freno posteriore? A fornire una frenata complementare.

Potenza e gradualità
Se provate a fare un giro su una moto degli anni '70, noterete che nel corso degli anni, oltre al telaio e ai pneumatici, anche il sistema di frenata ha fatto passi da gigante.
Le evoluzioni di questi tre elementi (telaio, pneumatici e freni) devono andare di pari passo: una frenata potente richiede un telaio rigido e pneumatici con una tenuta eccezionale.
Il freno posteriore si rivela utile nei primi istanti, per rallentare la moto durante il trasferimento della massa in avanti. Successivamente, il peso è poggiato prevalentemente sulla forcella ed è il freno anteriore a svolgere la funzione di rallentamento e arresto.
Trattandosi di una questione di gradualità, si raccomanda di utilizzare il dito mignolo, più sensibile e vicino all'estremità della leva.
Consiglio: dato che la potenza di frenata delle moto moderne (soprattutto di quelle sportive) è eccezionale, è utile esercitarsi in grandi spazi, dapprima lentamente per far riscaldare i pneumatici, dopodiché tirando con maggiore o minore intensità la leva del freno.
Dato che la frenata di emergenza è un gesto automatico, è importante avere i riflessi pronti! Il pilota deve raddrizzarsi e tenere le braccia tese, per una maggiore efficacia e sensibilità.
Quando si avverte lo stridore dei pneumatici e la sensazione che la moto stia deviando dalla traiettoria, è necessario allentare la pressione sui freni, per poi riprenderla immediatamente, sempre dosando la forza. In questo modo, riuscirete a riprendere la traiettoria desiderata e tutta la potenza di frenata.
Se guidate una moto sportiva, dovete fare ancora più attenzione sul bagnato. La temperatura dei pneumatici da corsa sale più lentamente e i dischi sovradimensionati, con comandi radiali (staffe, servofreno) hanno molto mordente. Analogamente, in ambito urbano, è consigliabile evitare di frenare sulle strisce segnaletiche, sui passaggi pedonali, sui tombini, etc.

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