Consigli sulla guida: guidare in gruppo

Un'organizzazione vera e propria!
Sono numerosi gli incidenti che si verificano durante le uscite in gruppo e non c'è niente di più spiacevole che farsi travolgere dal proprio migliore amico! Per questo i diversi club motociclistici adottano una vera e propria organizzazione per i raduni.

Il gruppo è guidato da un capofila, solitamente il motociclista più esperto, che ha il compito di informare i membri del gruppo di tutte le insidie della strada. Dopo di lui c'è il motociclista meno esperto, che in questo modo non è costretto a spingere all'estremo le proprie capacità per restare vicino al gruppo.

Seguono tutti gli altri, disposti in modo da rispettare la distanza di sicurezza. La guida del gruppo è anche responsabile della logistica: deve sapere quando fermarsi a seconda dell'autonomia di carburante di ognuno e prevedere delle soste per chi ne ha bisogno.

Tecniche particolari
I club Chapter, riservati ai possessori di Harley-Davidson, organizzano numerosi raduni. La struttura, molto articolata, prevede sempre vari responsabili della sicurezza che, sotto l'egida del Road Captain (comandante su strada), comunicano ai partecipanti le rigide regole degli spostamenti, come il divieto di superare un'altra moto del gruppo.

Solitamente indossano gilet fluorescenti e fermano con decisione i veicoli agli incroci per far passare il gruppo.

Un'altra tecnica per viaggiare in gruppo è la guida «a cassetto»; si tratta di una tecnica efficace purché tutti i membri del gruppo siano in grado di applicarla!

Sostanzialmente, ad ogni cambio di direzione, il secondo membro del gruppo si ferma, indica la via corretta agli altri e riparte per ultimo. Al cambio successivo, chi è secondo fa la stessa cosa. Basta ricordarsi il numero di moto presenti nel gruppo e chi resta ultimo, a ogni passaggio…

Nessun commento:

Posta un commento